Caso Mediaset: Berlusconi sconterà la pena svolgendo servizi sociali

Caso Mediaset: Berlusconi sconterà la pena svolgendo servizi sociali

La prossima settimana i legali del Cav presenteranno la richiesta per evitare gli arresti domicilari

berlusconi medisetServizi sociali in alternativa agli arresti domiciliari per Berlusconi. È questa la richiesta di Franco Coppi, legale del Cav, che verrà presentata entro la prossima settimana e che risponde alla decisione della Giunta del Senato di far decadere l’ex-primo ministro, decisione considerata ” profondamente ingiusta” dal sistema difensivo berlusconiano.

La proposta, che sarà redatta dall’ avvocato Niccolò Ghedini, verrà presentata a Milano in anticipo rispetto alla scadenza del 15 ottobre, per “non ridursi all’ultimo”.Il documento,a detta dei legali, sarà già pronto per i primi giorni della settimana prossima e conterrà la richiesta di modificare la sentenza Mediaset che ha condannato Berlusconi a 4 anni di carcere per frode fiscale, 3 anni coperti dall’indulto e l’ultimo anno da scontare agli arresti domiciliari o con affidamento ai servizi sociali.

Le parole di Franco Coppi nulla lasciano trapelare sulla destinazione del Cav: potrebbe chiedere di svolgere il servizio presso fondazioni e onlus di sua proprietà, anche se è molto probabile che il suo futuro sia a Roma, considerato che ha spostato la sua residenza a Palazzo Grazioli da qualche mese.

La linea difensiva di Berlusconi è impegnata anche su un altro fronte del caso Mediaset:il 19 ottobre, di fronte alla terza corte d’appello di Milano, si aprirà un altro processo, relativo alla riduzione dei 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. A fine luglio la Cassazione aveva rinviato alla Corte la rideterminazione della pena accessoria, non accogliendo la richiesta di riduzione dell’interdizione, da 5 a 3 anni, richiesta avanzata dal sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Mura.

La proposta di Coppi che sarà presentata al tavolo dei magistrati milanesi “salvo imprevisti”, verrà valutata dal tribunale di sorveglianza che deciderà se accettare o meno la domanda di Berlusconi, concordando eventualmente le modalità di attuazione.

di Benedetta Cucchiara

6 ottobre 2013

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