Berlusconi alza le mani e vota la fiducia. Clamoroso dietrofront

Berlusconi alza le mani e vota la fiducia. Clamoroso dietrofront

 enrico_lettaBerlusconi si arrende e in modo clamoroso cambia di nuovo direzione. Dopo la scelta di stamane da parte dei 23 dissidenti del Pdl di accordare la fiducia a Letta, il Cavaliere prova ora a mantenere unito il suo partito e vota “non senza travaglio”- dice- un sì alla fiducia, ma la spaccatura interna al partito di centrodestra rimane comunque evidente.

Il Governo Letta dunque andrà avanti con una larga maggioranza dato che al Senato ha ottenuto 235 voti a favore e 70 contrari. L’esito del voto è arrivato a conclusione di una mattinata di continue incertezze e momenti di tensione: prima le voci di un Berlusconi intenzionato a dare un possibile voto a favore, poi niente fiducia, poi la fuga dei 23 dissidenti pidiellini ed infine l’inaspettata mossa del Cavaliere a chiudere la questione fiducia sì a Palazzo Madama.

Ma basta riportare le parole di Sandro Bondi (Pdl) nell’intervento successivo a quello di Letta per far intendere gli stati d’animo delle parti. Il Senatore, una volta presa la parola ha accusato il Presidente del Consiglio di non aver voluto valutare le ragioni del Pdl sulla questione della retroattività della legge Severino e senza mezzi termini ha inveito dicendo: “Non ci prenda in giro con questo linguaggio ipocrita di 50 anni fa”.

Ad ogni modo Letta è apparso molto soddisfatto dopo le parole di fiducia Berlusconi. Un Letta che aveva parlato stamattina di “Grandi risvolti storici di questa giornata” citando da subito la Senatrice Paola de Pin del M5S che –in disaccordo con gli altri grillini-ha voluto dargli la fiducia: “Ringrazio soprattutto la Senatrice de Pin” –ha detto- “e mi rivolgo ai 5 stelle: penso che il rispetto della persona è la base della democrazia sostanziale. Lo dico perché su molte cose avete ragione ma non ne posso più di lezioni di vita da chi minaccia una persona perché ha cambiato idea”.

Il passaggio più significativo del secondo discorso di Letta è stato quello sul lavoro: “Grazie a scelte che abbiamo fatto noi 5500 persone hanno trovato lavoro, hanno cambiato vita. La discussione alla quale abbiamo assistito oggi è stata una discussione importante. Possiamo raggiungere i nostri obiettivi nonostante i numeri di questa maggioranza oggi cambieranno”.

Poi Letta ha parlato di Europa ed ha fatto riferimento all’importanza del Trattato di Roma: “L’Europa è nata in Italia e dall’Italia dobbiamo riprendere quel ruolo che ci compete in Europa”.

Adeso il Premier si trova a Montecitorio per chiedere formalmente anche alla Camera la fiducia anche se i numeri per formare un Letta bis ci sono.

di Luigi Carnevale

2 ottobre 2013

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