Berlusconi respinge l’ultimatum di Alfano

Berlusconi respinge l’ultimatum di Alfano

Il Cav mantiene la sua posizione e sfida il segretario e Letta: oggi la resa dei conti alle Camere

berlusconi_alfanoIl Pdl si frantuma definitivamente. A poche ore dalla fiducia, il Cav ha cercato invano di avvicinare falchi e colombe del partito in un colloquio notturno con il segretario Alfano, colloquio che si è concluso con un secco no alla caduta di Letta da parte del segretario.

Riforma elettorale,patto su Iva e Imu, sostituzione di 2 ministri dimissionari Pdl con 2 filo-berlusconiani: queste le proposte di Alfano che sono state messe sul tavolo per ottenere dal Cav l’appoggio al governo, ma che non hanno portato a nulla di concreto, confermando la posizione di Berlusconi contro Letta.

Il premier, che oggi chiederà la fiducia alla prima a Palazzo Madama alle 9.30, poi a Montecitorio alle 16.00, si troverà di fronte agli schieramenti ormai definiti delle opposizioni, cioè Sel, Lega, M5stelle, Fratelli d’Italia e alle lacerazioni del Pdl, partito in cui fondatore e segretario sostengono ormai posizioni differenti;alcuni esponenti del centrodestra, tra questi Giovannardi,hanno dichiarato che circa 40 senatori sosterranno l’esecutivo e che un nuovo gruppo, chiamato “Nuova Italia” e guidato dai centristi di Casini,starebbe per nascere.

Se Berlusconi ha cercato di ingrossare le file dei suoi sostenitori contattando i senatori per verificare il loro orientamento politico e lanciando ultimatum agli indecisi, Letta ha ricevuto ieri da Napolitano e dal Pd il pieno appoggio per la richiesta di verifica alle Camere, verifica che riserverà forse delle amare al sorprese al Senato, dove l’esecutivo non gode di una maggioranza forte.

Le preoccupazioni per la caduta del governo varcano i confini e l’Europa guarda con apprensione all’imminente crisi politica italiana, che avrà importanti ripercussioni sulla stabilità dei mercati finanziari europei. “Non voglio intromettermi nella politica italiana”, ha affermato il Commissario europeo agli affari economici Olli Rehn “ma molto è in gioco per tutta l’UE. L’Italia è la terza economia dell’Eurozona e ciò che accade in questo Paese si avverte in tutta l’Europa”.

Nonostante le minacce del Cav di far cadere l’esecutivo e l’incerto sostegno del centrodestra guidato da Alfano, i mercati hanno scommesso sulla tenuta del governo, facendo volare le Borse europee, soprattutto quella di Milano, che ha registrato ieri un incremento di tre punti.

di Benedetta Cucchiara

2 ottobre 2013

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