Ore decisive per il governo Letta. Alfano: ‘Tutto il Pdl voti la fiducia’

Ore decisive per il governo Letta. Alfano: ‘Tutto il Pdl voti la fiducia’

Letta, domani il giorno della veritàDomani per Enrico Letta sarà il giorno della verità. In mattinata interverrà in Senato, nel pomeriggio (alle 16:00) si recherà a Montecitorio, dove la seduta si dovrebbe concludere entro le ore 22.

Dopo il diktat di Berlusconi, che ha portato alle dimissioni di cinque ministri, Angelino Alfano, Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi e Gaetano Quagliariello, Letta si prepara per far si che il suo governo possa andare avanti, ma a patto che non viva nell’incertezza e subendo, ha affermato lui stesso ‘continui sgambetti’.

Il governo, in poche parole, ha bisogno di stabilità e dell’appoggio dei parlamentari che dovrebbero lasciare fuori questioni partitiche e private per far sì che questo governo possa rimanere in piedi, si augura Letta, almeno fino al 2015 così da poter completare una serie di manovre necessarie per la ripresa economica e sociale del Paese.

Il messaggio, da parte del Pd, è chiaro e lo ha ripetuto anche il segretario Pd, Guglielmo Epifani: no a governi stentati dalla vita grama. Se quindi domani Letta non otterrà la fiducia sarà pronto a consegnare le dimissioni in Quirinale. Quali scenari potrebbero aprirsi a quel punto?

Potremmo andare a nuove elezioni entro metà novembre, come auspicato dal Pdl, potrebbe prender vita un governo tecnico volto a cambiare la legge elettorale e concludere la legge di stabilità, ma vi è anche la possibilità di un ‘Letta bis‘.

Tuttavia domani la fiducia potrebbe anche arrivare. Angelino Alfano ha rivolto un appello ai membri del suo partito: «Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito domani debba votare la fiducia. Non ci sono gruppi e gruppetti».
Dello stesso parere anche Carlo Giovanardi: «Abbiamo i numeri, siamo anche più di 40, e siamo fermi nel voler mantenere l’equilibrio di governo. Per questo voteremo la fiducia. Il problema dei numeri al massimo è degli altri».

Martin SchulzSta di fatto che una mancata fiducia, in questo momento, non porterebbe che, ad altre, ripercussioni sull’economia nostrana, e non solo. Di questo parere il Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che intervistato dall’Ansa ha dichiarato: «Una caduta del governo creerebbe enormi turbolenze politiche e sui mercati finanziari non solo in Italia ma in tutta Europa».

 

 

Enrico Ferdinandi

1 ottobre 2013

 

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