Berlusconi: Scade ultimatum dei pm napoletani per l’interrogatorio

La procura di Napoli ha indicato che oggi è l’ultimo giorno utile per far si che Silvo Berlusconi sia ascoltato nell’interrogatorio volto a chiarire la presunta estorsione di cui il premier  sarebbe stato vittima, riguardande il caso Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola. Berlusconi con una lettera rivolta al Foglio ha fatto sapere  però che non si presenterà, queste le sue parole: ”Non ho affatto intenzione di respingere una richiesta di testimonianza, che e’ mio interesse rendere, ma questa ha, cosi’ come congegnata, l’aria di un trappolone politico-mediatico-giudiziario. Pretendo pero’ come ogni cittadino che i magistrati rispettino anche loro la legge”.

I magistrati hanno così ipotizzato di poter chiedere che la Camera dei Deputati autorizzi l’accompagnamento coattivo di Berlusconi come testimone in tribunale. Ricordaimo che il premier deve esser ascoltato come parte lesa e non come indagato.

L’inchiesta Tarantini, per quanti non lo sapessero, riguarda le somme di denaro che Berlusconi avrebbe dato a Tarantini, sua moglie Nicla Devenuto e Lavitola (indagati per estorsione, il primo in carcere, la moglie agli arresti domiciliari mentre Lavitola latitante all’estero) in cambio di non rivelare i fatti riguardanti le feste e le escort al centro dell’inchiesta barese (ricorderete il caso Ruby). Le resistenze del premier potrebbero quindi esser ricondotte proprio a questo, evitare di alimentare le voci sul caso in mano alla procura di Bari.

I magistrati avevano anche offerto a Berlusconi la possibilità di scegliere la data dell’incontro mettendo a disposizione 4 giorni, da giovedì a domenica (oggi) dalle ore 8 alle 20. Berlusconi non sembra però intenzionato a presentarsi. Se quindi quest’oggi il premier non si presenterà (entro le 20) all’interrogatorio i Pm potranno chiedere alla Camera di autorizzare l’ordine alla polizia giudiziaria di accompagnamento coatto del premier.

 

 

di Enrico Ferdinandi

 

18 settembre 2011

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook