Decadenza Berlusconi: si allarga il fronte favorevole al voto palese

Decadenza Berlusconi: si allarga il fronte favorevole al voto palese

Pd e Lega seguono la scelta dei grillini di lottare per la trasparenza

Decadenza berlusconiVoto palese contro voto segreto. Mentre si avvicina la riapertura delle discussioni al Senato sulla decadenza di Berlusconi, riapertura prevista per mercoledì, le tensioni tra Pdl e Pd-movimento 5 stelle-Lega sulle modalità di voto aumentano sempre di più.

Agli iniziali sostenitori pentastellati della trasparenza, si sono aggiunti anche altri partiti, Pd, Lega e Udc di Casini, alimentando l’ira del Pdl. “Il voto palese non è previsto dal regolamento, a meno che non si creino nuove maggioranze, ma non vi sarebbero i tempi” ha così commentato Renato Schifani questo cambiamento di idee da parte di una grande fetta del mondo politico.

Gli esponenti del centrodestra hanno affermato come la proposta di voto palese sia “rozza” , “con una logica di 4 salti in padella”; le loro preoccupazioni sono state mitigate dal commento del presidente del senato Piero Grasso, che però non esclude la possibilità di una modifica della modalità di voto. “Si applicheranno i regolamenti del Senato, e non è previsto il voto palese”, ammette il presidente, “ma sulla carta è aperta ogni possibilità, perché normalmente sono le forze politiche a decidere come andare avanti”.

In mezzo a queste lotte e a queste opinioni partitiche, il giudizio del Costituzionalista Onida fa un po’ di chiarezza. Intervistato da Repubblica, Onida ha affermato che “abolire il voto segreto è possibile perché le modalità di voto non sono prescritte dalla Costituzione, salvo per alcuni soggetti, e le Camere si autodeterminano”. La modifica del regolamento per una sola persona, chiesta a gran voce dal Pd, dalla Lega e dal M5stelle,appare ingiustificata agli occhi del giurista, che ha ammesso:”non ha senso una deroga solo per Berlusconi.”

Se alcuni partiti si limitano alle parole, altri si mettono in azione:i grillini hanno già preparato un progetto di riforma del regolamento che prevede l’abolizione del voto segreto. “È una zona d’ombra”, spiega il capogruppo del M5stelle Nicola Morra, “dietro la quale si sono nascoste le peggiori nefandezze della politica italiana”.

di Benedetta Cucchiara

15 settembre 2013

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