Scontro fra Pd e Pdl sull’Imu: domani la resa dei conti

Scontro fra Pd e Pdl sull’Imu: domani la resa dei conti

Lo scontro fra Pd e Pdl sul nodo Imu prosegue senza esclusione di colpi in attesa del consiglio dei ministri di domani.

Ultimatum da una parte e dall’altra, provocazioni e minacce di crisi di governo, così si può riassumere quanto sta succedendo in questi giorni. Il Pdl preme per una abolizione totale dell’imposta mentre il Pd vorrebbe una modifica che vada a favore dei cittadini più poveri.

Stamani a ricordare le posizioni dei due partiti ci hanno pensato il capogruppo alla Camera Renato Brunetta (Pdl) ed il segretario del Partito Democratico, Guglielmo Epifani.

Lamentele da Brunetta: «Non pensi Saccomanni di arrivare in Consiglio dei ministri con una proposta ‘prendere o lasciare’ sull’Imu. Dati i tempi non penso che sarebbe produttivo. Sull’Imu io non ho nessuna informazione e mi sono anche stufato di questo modo di procedere per indiscrezioni del governo. Si sapeva sin dall’inizio che l’Imu era un problema e il Pdl il 22 luglio ha consegnato a Saccomammi un articolato con proposte e le relative coperture. Ma ad oggi ho sentito solo indiscrezioni, chiacchiere e non una proposta».

Categorico Epifani: «Non accettiamo ultimatum. E’ anche interesse nostro riformare l’Imu ma non c’è solo l’Imu».

Difatti il Pd, in una nota nella quale si è spiegato l’esito dell’incontro tra Epifani, i capigruppo e i ministri del partito democratico, ha affermato che le priorità: «riguardano la scuola, il rifinanziamento della Cassa integrazione guadagni, il tema degli esodati. In una fase di drammatico calo dei consumi interni sarebbe utile evitare il previsto aumento dell’aliquota Iva. Il tema del superamento dell’Imu dovrebbe essere affrontato attraverso soluzioni eque e che siano nel contesto di questa riforma federale. Tutte le soluzioni vanno tenute in equilibrio rispetto alle risorse finanziarie disponibili».

Anche Fassina, Pd, ha commentato con toni forti i commenti degli esponenti del Pdl ed ha ricordato che le priorità del suo partito sono anche altre: «Mi pare che il Pdl abbia già deciso di rompere . Noi come governo però non possiamo guardare in faccia un disoccupato e dirgli che non gli diamo l’indennità di disoccupazione perché abbiamo tolto l’Imu a chi ha un mega appartamento in centro. Abbiamo poche risorse e quattro priorità: Imu, Iva, cassa integrazione in deroga ed esodati. Su queste quattro priorità dobbiamo allocare risorse che sono scarse. Non ci sono abbastanza soldi, non si può esentare chi ha una casa di lusso».

Il premier Enrico Letta ha invece affermato che: «buttare a mare tutto in questo momento sarebbe una follia, voglio lavorare perché il buon senso prevalga e sono convinto che prevarrà, altrimenti si entrerebbe in un avvitamento figlio dell’irrazionalità che non servirebbe al paese. Non bisogna andare alla crisi di governo e alle elezioni ma lavorare alle giuste soluzioni in un quadro complesso».

E’ chiaro come una mancata cancellazione dell’Imu sulla prima casa potrebbe causare una rottura definitiva fra Pd e Pdl ed una conseguente crisi di governo. Una crisi che, come in molti hanno fatto notare, in questo momento è l’ultima cosa che serve al nostro Paese. Domani la resa dei conti.

Enrico Ferdinandi

(@FerdinandiE)

27 agosto 2013

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