Berlusconi, Tarantini, Lavitola… Un inchiesta che sembra un giallo

Il caso Tarantini, inizia quasi a diventare un giallo, ma uno di quei gialli nel quale vittima e carnefice si riproducono vicendevolmente senza riuscire alla fine a cogliere le responsabilità. Un gioco di ruoli che elude, inganna, sorprende e un po’ schifa. In pratica sembrerebbe come sanno ormai tutti che i PM di Napoli stiano indagando su una presunta estorsione dei coniugi Tarantini ai danni di Silvio Berlusconi. I PM hanno ottenuto la custodia cautelare di Tarantini e della moglie, Angela Devenuto,  sostenendo che Berlusconi abbia pagato loro diverse decine di migliaia di euro per comprare il silenzio sulle donne che lo stesso Tarantini avrebbe portato alle feste del premier e per le quali è stato accusato dalla magistratura di Bari per favoreggiamento alla prostituzione.

In tutto questo spunta una nuova figura misteriosa: Lavitola. Infatti sembra che circa la metà dei soldi incassati da Tarantini, (sembrerebbe circa 850.000€) siano poi finiti nella tasche di Lavitola, e se questo non bastasse a generare un sospetto basta aggiungere le intercettazioni rilevate tra Tarantini e Lavitola, dove quest’ultimo dice: “questi hanno sgamato tutto” e Tarantini replica “Ma quelli di Napoli o quelli di Bergamo?” e quindi oltre ad appurare un legame colluso dei due fa emergere indirettamente ancora un altro quadro … allora anche la procura di Bergamo si sta mettendo sull’inchiesta, o forse no … mistero che il procuratore di Bergamo Massimo Meroni non scioglie, non confermando ne smentendo l’esistenza di un indagine legata a questa vicenda.

 

Non solo questo coinvolgimento di Lavitola aprirebbe anche dei scenari anche anche su un fronto di riciclaggio.
Insomma questa vicenda ha proprio tutte le caratteristiche per essere un giallo, speriamo che come ogni giallo che si rispetti alla fine si scoprano le carte.

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