Hazari: Stop allo sciopero della fame contro la corruzione

di Lodovico Stori

Lo sciopero della fame può essere un modo per ricordare all’umanità quali siano i giusti valori da seguire. In India Ghandi riuscì a cambiare il corso della storia semplicemente ispirando la popolazione, facendoli ragionare e pensare con la loro testa e facendogli trovare e capire quale fosse la via giusta da intraprendere. In questi giorni, sempre in India un altro uomo sta attirando l’attenzione delle masse. Si tratta di Anna Hazare che stamattina ha sospeso il suo sciopero della fame (che durava da 13 giorni) contro la corruzione e l’egualità di diritti per ogni cittadino.

Radunati nella spianata del Ramlila circa 50 mila persone hanno reso omaggio ad Anna Hazare indossando il simbolo della sua “battaglia” il copricapo a forma di bustina soprannominato Gandhi cap sul quale vi è scritto: “Io sono Anna”. Un copricapo divenuto il simbolo della lotta alla corruzione.

Persone da ogni parte dell’India hanno così accolto Hazare questa mattina con caroselli in festa, giungendo in ogni modo, a piedi in bici o in moto il risultato non cambia, resta la grande festa e lo spirito di comunione rivolto al miglioramento della propria situazione, queste le parole di Hazare:

“Il parlamento del popolo è stato più forte del Parlamento di Delhi”, insieme ha poi affermato, abbiamo” mostrato al mondo come si fa un’agitazione non violenta”.

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