Cdm: via libera al decreto svuota carceri. Approvato anche il Piano Lavoro, aumento Iva rinviato di tre mesi

Cdm: via libera al decreto svuota carceri. Approvato anche il Piano Lavoro, aumento Iva rinviato di tre mesi

Quest’oggi il consiglio dei ministri ha approvato il decreto ‘Piano Lavoro’ che presenta importanti progetti volti a migliorare, in particolar modo, l’occupazione giovanile.

Il premier Enrico Letta, al termine del Consiglio dei ministri, durante la conferenza stampa, ha dichiarato che le decisioni prese con il Piano Lavoro: «andranno ad aiutare l’assunzione in un arco di tempo di 18 mesi, potrebbero essere interessati 200mila giovani italiani con intensità maggiore nel centro sud. Puntiamo a dare un colpo duro alla grandissima piaga della disoccupazione giovanile che è la bandiera di una battaglia che vogliamo combattere con forza e determinazione».

Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha poi specificato che il pacchetto lavoro prevede sgravi fiscali per 100 mila nuove assunzioni di giovani tra i 18 ed i 29 anni, mentre per altri 100 mila sono previste altre misure di inclusione. Con questo decreto è stata prorogata fino alla fine del 2013 anche la social card.

Quest’oggi sono stati approvati anche altri due importanti decreti. Il primo è quello sull’aumento dell’Iva (dal 21 al 22%) che sarebbe scattato dal primo luglio, ma è stato rinviato di tre mesi, e quindi partirà dal primo ottobre.

Il terzo decreto approvato stamani, il più discusso, è il ‘decreto carceri’. Meglio conosciuto come il decreto ‘svuota carceri’, questo provvedimento mira a risolvere il problema del sovraffollamento penitenziario che comporta costi altissimi sotto il profilo umano e sociale, causati dalla lesione dei diritti fondamentali di decine di migliaia di persone detenute.

A commentare questa decisione il ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri: «Nel decreto approvato non c’è nulla che possa essere letto a favore o contro Berlusconi, non tocca affatto il presidente Berlusconi ma la popolazione carceraria. Sono ancora convinta della necessità dell’amnistia l’ultima ha liberato 15-20mila posti nelle carceri: un’uscita così notevole consentirebbe interventi strutturali che comporterebbero interventi più duraturi».

Ma c’è chi non la pensa proprio così, come Beatrice Borromeo che sul Fatto Quotidiano ha messo in risalto come questo decreto potrebbe salvare Silvio Berlusconi ed Emilio Fede dalla detenzione, titolando il suo pezzo così: “Regali anche ai mafiosi”.

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

26 giugno 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook