Dure critiche del gruppo consiglieri M5S Lombardia al Consiglio Regionale

Dure critiche del gruppo consiglieri M5S Lombardia al Consiglio Regionale

silvana carcanoNon passa giorno che il gruppo consiglieri M5S non faccia sentire la sua voce di dissenso al Consiglio Regionale Lombardo.
In questi giorni ha opposto il suo veto sugli emendamenti in merito ai tagli dei costi della politica, rilevando come quello proposto dal Pdl, e sostenuto da tutti i gruppi, ad accezione del Movimento 5 Stelle, di fatto, regala mutui a tasso zero ai consiglieri regionali.
L’emendamento infatti, prevede che in caso di  non regolarità nel rendiconto delle spese dei gruppi consiliari, e quindi di eventuali somme da ritornare alla Regione Lombardia, le stesse potranno essere restituite a rate e senza interessi.
Effettivamente questo ha il sapore della beffa in danno dei cittadini, che fanno fatica ad arrivare a fine mese e spesso il finanziamento, a tasso salato, lo devono chiedere alle banche per affrontare spese impreviste, per curarsi e, talvolta per pagare anche le tasse.
Secondo i consiglieri “grillini”, questo emendamento è irricevibile e si augurano “venga ritirato”, promettendo che in aula “faremo comunque tutto il possibile per tamponare la brutta legge che, ancora una volta, con l’approvazione bipartisan di centro-destra e centro-sinistra sostanzialmente perpetuerà i privilegi della casta”.
E ancora una nota di dissenso arriva da Silvana Carcano, capogruppo di M5S Lombardia, che all’approvazione della proposta  sul taglio dei costi della politica, ha commentato ironicamente: “Come faranno a sopravvivere con i più di 8 mila euro al mese che si sono garantiti con questa legge?”.
Si perchè, prosegue la Carcano: “La casta regionale, costretta dal decreto Monti sulla spending review, si è attribuita una indennità di oltre 8 mila euro, non proprio bruscolini se pensiamo che molti consiglieri hanno già uno stipendio. E’ intollerabile che mentre il paese va a rotoli i politici prendano uno stipendio che è pari almeno a quattro lauti stipendi per i comuni mortali e più del doppio di uno stipendio da dirigente”
Durante la seduta M5S Lombardia ha presentando numerosi emendamenti con lo scopo di arginare la fame di denaro pubblico dei partiti, contestando principalmente quattro punti della legge: l’eccessiva indennità di carica, i rimborsi spese forfettari e non a pie di lista, la mancata abolizione dei vecchi vitalizi e la spartizione del residuo di funzionamento della scorsa legislatura.
Per questo motivo, dice Gianmarco Corbetta, portavoce M5S Lombardia. è stato richiesta “una revisione profonda del progetto che non è arrivata”.
Un altro tema su cui M5S Lombardia fa la voce grossa è per quanto riguarda la nomina dei Super Commissari ALER, opponendo un fermo No alla spartizione delle poltrone.
La consigliera regionale M5S Iolanda Nanni in merito a queste nomine dichiara: “troviamo davvero scandaloso questa ennesima spartizione delle poltrone perpetrata in barba al tanto acclamato, ma solo a parole, principio della competenza. Avevamo già più volte denunciato in Aula che il commissariamento delle Aler lombarde, oltre che essere del tutto immotivato, doveva, se introdotto, garantire la nomina di figure ‘tecniche’, dalla comprovata esperienza amministrativa e gestionale e munite di laurea, proprio per evitare il ‘vizietto’ della vecchia politica di effettuare nomine per cooptazione partitica”.
Dello stesso parere Gianmarco Corbetta, che  aggiunge: “prendiamo atto che PDL e LEGA neanche stavolta riusciranno a fare a meno di spartirsi le poltrone… Noi abbiamo fatto dura opposizione in aula e siamo pronti a dare battaglia per la riforma ALER che, con queste premesse, non fa presagire nulla di buono per i cittadini”.

Redazione Milano
18 giugno 2013

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