Governo: via libera al decreto legge ‘Fare’ per rilanciare l’economia

Governo: via libera al decreto legge ‘Fare’ per rilanciare l’economia

Il Consiglio dei Ministri a dato il via libera al decreto legge ‘Fare’, un provvedimento che ha lo scopo di rilanciare l’economia attraverso una serie di riforme fondamentali. Fra tutte spicca quella sui poteri di Equitalia che non potrà più pignorare la prima casa per debiti tributari inferiori a 120mila euro (a meno che non si tratti di case di lusso). Inoltre vi sarà la possibilità di rateizzare i debiti tributari da 72 a 120 rate ed è stata aumentata da due ad otto il numero delle rate a decorrere dalle quali decade la possibilità della rateizzazione. Una mossa questa che ha lo scopo di agevolare i contribuenti maggiormente difficoltà in questo momento.

Per aiutare le aziende saranno garantiti finanziamenti agevolati per l’acquisto dei macchinari industriali, è previsto inoltre l’abbattimento di 450 milioni a carico delle imprese ed è stato confermato il taglio di 550 milioni sulle bollette elettriche. In tutto verranno stanziati 5 miliardi di euro per sostenere le imprese e 3 miliardi per le opere pubbliche (2 per quelle strategiche) con la creazione di 30mila nuovi posti di lavoro. Sono previsti poi degli indennizzi a favore dei cittadini nel qual caso la Pubblica amministrazione non rispetti i tempi di una pratica.

La maggior parte degli altri provvedimenti sono di natura economica, in particolar modo fisco ed infrastrutture, tenendo conto in primis della scuola (previsti 100 milioni di euro per la manutenzione degli edifici scolastici), delle università (entreranno in servizio 1500 ricercatori e 1500 professori universitari), dell’edilizia e dell’energia.

Importanti riforme sono previste anche sulla giustizia civile. Nel decreto legge è difatti previsto l’aumento di giudici ausiliari (almeno 400 unità che lavoreranno guadagnando 200 euro a sentenza) grazie ai quali sarà possibile ridurre le pendenze dalle attuali 4 milioni di pratiche a un milione e 150mila.

A tal proposito il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha affermato: «Prenderemo avvocati, magistrati, professori e li metteremo nelle corti di appello. Altro cambiamento è l’istituto della mediazione, che verrà rilanciato. Tre soli tribunali per gli investimenti dall’estero (Milano, Roma e Napoli). E ancora più tutela per i creditori nel fallimentare. Sarà una terapia d’urto».

Il premier Enrico Letta al termine del consiglio dei Ministri ha affermato: «Abbiamo approvato tante misure che servono a rilanciare l’economia del nostro Paese, perché gli italiani che vogliono fare possano rilanciare l’economia. È un provvedimento completo che ha lanciato un segnale di grande coesione del Consiglio».

 

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

16 giugno 2013

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