1980 Voguish, un giovane brand bolognese alla conquista di Manhattan

1980 Voguish, un giovane brand bolognese alla conquista di Manhattan

1980 Voguish è un’azienda nata in un piccolo salotto bolognese che in pochi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel proprio settore e che nel mese di settembre sbarcherà nella prestigiosa Manhattan, per una nuova collaborazione.

Dietro il successo del brand c’è l’intuizione e la caparbietà del suo fondatore, Simone Bonazzi, che ha trasformato una passione in business, passando dai primi disegni in salotto alla realizzare dei primi prodotti, fino al lancio di vere e proprie collezioni.

Simone Bonazzi

Siamo andati ad intervistarlo in esclusiva per 2duerighe presso il suo ufficio all’Interporto di Bologna.

Quando e come è nata l’idea del progetto?

1980 Voguish e’ nata nel 2012 quasi per gioco, ho voluto dare una chiave di lettura del tutto personale a quel mondo modaiolo street che mi ha sempre affascinato, e la passione piano piano e’ diventata un lavoro a tempo pieno.

Provare ad affermarsi nel mondo della moda non è un’impresa semplice, richiede molto coraggio e determinazione, eppure 1980 Voguish da anni è un brand in continua crescita. Quali sono state le tappe più importanti raggiunte fino ad oggi?

I primi 4 anni nessuno sapeva realmente chi fossimo, eravamo  semplicemente un progetto che aspirava a diventare un piccolo marchio di abbigliamento, un e-commerce che non decollava e che si basava fondamentalmente sulla vendita di t-shirt, polo e maglieria in generale.

La nostra prima vera e propria collezione e’ datata 2017, un processo lungo e complesso che ci ha messo alla prova, un conto e’ disegnare qualche prodotto, un conto creare e sviluppare una molteplicita’ di articoli con prove tessuti, prove vestibilita’, pre-campionari, campionari e messe in produzione. 

Oggi siamo esclusivamente specializzati nella produzione di giubbotti e giacconi, ed e’ per questa specifica nicchia che siamo riconosciuti dai nostri clienti.

Riguardo alle tappe, tanti momenti hanno scandito la giovane vita del brand, ma se dovessi sceglierne alcuni direi l’entrata nel mercato americano e le collaborazioni nel mondo dello sport, in particolare con il calcio.


 

 

 

 


1980 Voguish è un’azienda italiana che ha saputo sapientemente sfruttare lo “scarso interesse” di alcune agenzie di moda per crescere, maturare ed imporsi sul mercato. Quali sono le caratteristiche che ne contraddistingono lo stile?

Da un lato lo dico con rammarico: e’ vero, siamo stati spesso snobbati da alcune agenzie, del resto un mondo così complesso non puo’ accogliere tutti e non puo’ nemmeno essere affrontato con la presunzione di potere subito attirare attenzioni o curiosita’, ma forse questa e’ stata la nostra forza: noi non abbiamo mai ascoltato chi ci diceva “dovete fare così, dovete seguire questa via etc.”.

Il nostro stile e’…1980 Voguish, uno stile che trae ispirazione da tutto cio’ che richiama gli anni ’80: film cult, concerti, avvenimenti, in generale la quotidianita’ di quell’epoca, noi ci aggiungiamo un lato personale e malinconico che a volte arricchisce quegli stili con idee nuove,  magari donando anche un po’ di “eleganza di strada”.

 

In quali mercati esteri siete riusciti ad affermarvi?

La nostra storia e’ alquanto singolare, non siamo mai stati profeti in patria, al contrario del 99% delle aziende abbiamo avuto una buona affermazione all’estero e quasi assoluto disinteresse in Italia. Abbiamo toccato vari mercati, molto differenti tra loro, dagli Stati Uniti al Libano, dalla Giordania al Giappone. Sicuramente gli Stati Uniti sono il mercato in cui abbiamo investito le nostre piu’ grandi risorse ed energie, e ci apprestiamo ad una nuova favolosa avventura a New York dal 1 Settembre che ci vede veramente orgogliosi, forse la tappa piu’ importante nella storia del brand.

Poco fa hai accennato alle collaborazione con il mondo dello sport, come sono nate? Con quali società sportive in particolare?

E’ stata una mia scelta personale quella di cercare contatti con il mondo dello sport Britannico, in particolare il calcio. Siamo stati sleeve sponsor dello York City F.C. nella stagione 2018-2019, un’avventura fantastica che mi ha permesso di mantenere attualmente amicizie personali con tanti ragazzi di quella splendida citta’.

Per la stagione 2019-2020 siamo stati (e lo siamo ancora) advertiser con il Crystal Palace ed i Rangers di Glasgow, due esperienze che non avremmo mai creduto di potere vivere nella nostra vita. Il legame con il Crystal Palace ed il suo staff e’ molto forte, e per la prossima stagione abbiamo in riserbo molte sorprese…

Quanto conta in questi anni saper usare bene i social media per riuscire ad affermarsi? E quanto sono da voi utilizzati ai fini promozionali?

I social media sono ormai la vita di qualsiasi attivita’ commerciale, sono essenziali, lo strumento divulgativo per eccellenza, anche se devo dire che la nostra azienda nel suo piccolo ha una rete di rappresentanti ed agenti che quotidianamente fanno il door to door a negozi e department stores, il fattore umano e l’approccio professionale di queste persone e’ fondamentale, senza di loro noi saremmo solo una immagine da computer a cui mettere qualche like ogni tanto. 

Comunque mi occupo anche dei social. 

(Le collaboratrici nell’ufficio, a queste parole, sorridono, perché dicono che “lui vuole sempre occuparsi di tutto”; trapela così l’intesa e la complicità del gruppo di lavoro, ma anche la passione di Bonazzi per la “sua creatura” di cui vuole seguire ogni singolo dettaglio).

E noi auguriamo a questo giovane brand, che strizza l’occhio alle grandi maison del passato, ma che è in grado al contempo di affermarsi come prodotto di nicchia, di spiccare il volo e di guadagnarsi quella fetta di mercato mondiale destinata ad essere terreno di conquista nei prossimi anni.

Per saperne di più visita: https://www.1980voguish.it/

 

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