Valanga in Val di Susa: morti due sciatori

Valanga in Val di Susa: morti due sciatori

 150702575-acd21aa2-a33f-476f-95a0-2829137d75e9TORINO – Stamane una slavina si è abbattuta sulle montagne di Cesana Torinese, in Val di Susa, su un gruppo di sciatori fuori pista, uccidendone due. Le vittime sono Luca Prochet, 53 anni, esperta guida alpina, fino allo scorso dicembre aveva diretto anche la scuola tecnici del Soccorso Alpino Speleologico. Piemontese lascia una moglie e due figli. L’uomo lavorava anche con l’elisoccorso del 118.

La seconda vittima, della quale non si conoscono le generalità, è francese. I loro corpi sono stati ritrovati in tarda mattinata dai soccorritori e trasferiti all’obitorio di Susa.

Una terza persona è stata estratta dalla neve e trasportata in ospedale a Susa, sotto choc, sarebbe ferito a una spalla. Dai controlli medici non sarebbe in pericolo di vita.

La valanga si è staccata intorno alle dieci dal Monte Terra Nera sul gruppo di sciatori fuori pista. Il gruppo stava facendo Elisky, un’attività sportiva, che consiste nel farsi portare da un elicottero ad alta quota e praticare dello sci fuori pista. Gli sciatori sono stati portati in quota con un elicottero della Pure Ski Company & Helicopter Service, compagnia francese di stanza all’eliporto di Sauze d’Oulx. Il primo ad accorgersi della slavina è stato proprio il pilota dell’elicottero che ha lanciato l’allarme. Gli sciatori erano tutti dotati delle attrezzature di sicurezza per lo sci – alpinismo, in caso contrario sarebbero morti per i traumi subiti. Sull’incidente indagano i Carabinieri di Cesana che hanno già incontrato il sopravvissuto all’ospedale di Susa e ascoltato i responsabili e i piloti della filiale italiana della Pure Ski Company.

Nella stessa zona lo scorso 17 febbraio era morto un altro sciatore francese, di 42 anni, travolto da una valanga. L’incidente si era verificato in località Segnalonga. Lo sciatore che in quel caso era sprovvisto delle attrezzature di sicurezza, era rimasto sepolto sotto la massa di neve per diversi minuti insieme con altre tre persone. All’arrivo dei soccorsi era già deceduto.

Marilena Tuveri
27 marzo 2015

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