Il cyberbullismo alla Biennale Democrazia

Il cyberbullismo alla Biennale Democrazia

 Biennale DemocraziaTORINO — Il capoluogo Piemontese, che mai come quest’anno è impegnato ed è teatro di eventi e avvenimenti pregni di cultura e dibattito, sarà sede nuovamente della Biennale Democrazia, la quale si svolgerà dal 25 al 29 marzo e presenta un calendario assai ricco di interventi interessanti. Il titolo dell’edizione di quest’anno sarà “Passaggi”, con il quale si propone di approfondire le grandi questioni e di analizzare le trasformazioni che contraddistinguono il momento storico che stiamo attraversando. Un tema indubbiamente ricco di sfumature e di significati, che dà l’opportunità a tutti di ripercorrere gli avvenimenti che hanno contribuito a realizzare il nostro presente e di riflettere anche e purtroppo sugli errori commessi nel passato e sulle lezioni che ne abbiamo tratto.

Collegato strettamente al tema della violenza e degli “errori” con la E maiuscola, sarà l’incontro che avrà luogo giovedì 26 Marzo 2015 alle ore 15.30, presso il Circolo dei Lettori di Torino (Via Bogino, 9). Un incontro in cui si discuterà animatamente del “Cyberbullismo: la conoscenza e il potere”, tenuto dallo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi, che in questa occasione incontrerà l’ex pallavolista e odierna opinionista televisiva per Sky Sport Maurizia Cacciatori e i ragazzi della Biennale Democrazia. Argomenti salienti del dibattito saranno la comunicazione, come la si vive oggi, l’utilizzo dei social fin dalla più tenera età, le potenzialità e principalmente i rischi della Rete.

Un argomento che non potrebbe essere più attuale di così: veniamo bombardati ogni giorno da ogni tipo di informazione diversa tramite la Rete e spesso il nostro cervello non è sempre in grado di filtrare quale sia quella davvero importante da recepire e quale, al contrario, sia superflua; e se questo problema lo riscontra una persona adulta, a maggior ragione un ragazzino/ragazzina delle medie ha una mente che diventa un imbuto, proprio perché tramite il suo smartphone ottiene (e alcune volte genera) fin troppe informazioni, che se non sono maneggiate con cautela, possono creare solo eventi negativi. E quindi si aprono i cancelli ai video condivisi su Facebook di una ragazza menata dalle compagne, senza che intervenga nessuno, ma anche alle foto “senza veli” di giovani fanciulle ignare del pericolo al quale si stanno esponendo. E allora ben venga un dialogo con uno psichiatra, criminologo e saggista italiano come Massimo Picozzi (che di violenza ne parla e ne ha scritto, soprattutto nei libri composti a quattro mani con Carlo Lucarelli, sui serial killer) e con una donna come Maurizia Cacciatori, che daranno la possibilità al pubblico di ascoltare le loro opinioni, ma anche di intervenire con domande o pareri discordanti.

Rebecca Cauda
18 marzo 2015

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