Rimborsopoli-bis, assolti tutti gli imputati

Rimborsopoli-bis, assolti tutti gli imputati

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TORINO- Mentre per l’inizio del processo del filone principale di Rimborsopoli, nel quale è rinviato a giudizio anche l’ex governatore Roberto Cota, si deve attendere il 26 gennaio, è arrivata oggi la prima sentenza della seconda parte dell’inchiesta.

Nel mirino del gup Ruscello vi erano dieci consiglieri regionali, per i quali era stata chiesta l’imputazione coatta e l’accorpamento con la restante parte del processo: tra questi figuravano anche il segretario regionale del PD Davide Gariglio e due membri dell’attuale giunta regionale, Aldo Reschigna, vice-presidente e assessore al bilancio, e Monica Cerutti, assessore alle politiche giovanili e pari opportunità.

Per loro, e per i restanti sei imputati, il gup Daniela Rispoli ha disposto l’assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”, confermando le richieste dei due pm della procura, Enrica Gabetta e Giancarlo Avenati Bassi.

Per il giudice, negli atti contestati manca il dolo, cioè la volontà di produrre reato. Raggianti tutti e nove gli imputati.

“Assolto! Sono stati anni difficili, anni di indagini meticolose e approfondite, sono soddisfatto di aver avuto modo di dimostrare la nostra buona fede e di aver dato ampia dimostrazione di non aver mai utilizzato soldi pubblici illecitamente.” ha commentato Gariglio sulla propria pagina Facebook.

Per Reschigna, invece “c’era qualcosa di molto più importante in gioco che continuare a fare l’assessore, ossia riuscire a preservare l’immagine di persona che per 30 anni aveva svolto lavoro politico in modo onesto”.

Assoluzione importante anche alla luce del coinvolgimento di consiglieri dell’attuale giunta Chiamparino.

“La giunta Chiamparino può andare avanti” ha infatti aggiunto lo stesso Gariglio, aggiungendosi alle parole dell’assessore Cerutti (“In caso di condanna, anche se non avrei accettato la sentenza, mi sarei dimessa”) nel sottolineare come difficilmente l’operato dell’attuale Governatore sarebbe potuto proseguire con naturalezza dopo una condanna.

La mancanza del dolo come motivazione dell’assoluzione potrebbe rivelarsi parte chiave anche del filone principale di Rimborsopoli: “Spero che questa sentenza possa aiutare anche i colleghi che stanno facendo il dibattimento” auspica infatti Giampiero Leo, consigliere del centrodestra anch’esso assolto.

Gianluca Pezzano                               

15 gennaio 2015

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