Adescava i ragazzini in cambio di prestazioni sessuali

Adescava i ragazzini in cambio di prestazioni sessuali

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TORINO- Dovrà rispondere di sfruttamento della prostituzione minorile un agricoltore quarantenne residente nella zona di Strambino che è stato denunciato l’altra mattina dai carabinieri. Per mesi ha agito indisturbato: adescava giovani studenti e prometteva loro compensi sino a 50 euro in cambio di prestazioni sessuali. Questo parcheggiava la sua utilitaria all’uscita dei plessi scolastici oppure alle fermate del bus, avvicinava adolescenti tra i tredici ed i sedici anni, li faceva salire in macchina per portarli in luoghi appartati, gli offriva  un compenso variabile tra i 40 ed i 50 euro ed in cambio i ragazzini avrebbero dovuto masturbarsi davanti a lui o toccarlo nelle parti intime. Risulta che non siano stati consumati ulteriori atti sessuali ma per il quarantenne, che per mesi è stato pedinato dai carabinieri in borghese, è scattata la denuncia. Le vittime al momento risultano essere almeno cinque.

La Procura di Ivrea ha fatto trasmettere gli atti al tribunale dei minori di Torino. I militari dell’Arma hanno raccolto prima le confidenze e poi le denunce di alcuni genitori a cui i figli avevano in precedenza raccontato di quello strano signore che era sempre educato e gentile, ma molto disinibito nel fare proposte oscene.

La vicenda è coperta dal massimo riserbo. Sembra inoltre che il quarantenne abbia quasi ammesso l’accaduto, tuttavia i suoi riferimenti erano indirizzati ad episodi accaduti ad Ivrea e avrebbero coinvolto dei maggiorenni, forse alcuni parcheggiatori abusivi presenti nella zona delle poste.

Già da mesi era stato dato il via all’attività investigativa poichè la voce dell’uomo che tentava di adescare i ragazzini in paese si era diffusa in poco tempo passando dalle chiacchiere da bar alle discussioni in famiglia sino ad arrivare sulla scrivania del maresciallo di Strambino.

Si ha gran fiducia nel lavoro degli inquirenti che nel frattempo stanno proseguendo nelle indagini. E’ fondamentale cercare di fermare e impedire tali reati, bisogna mettere al sicuro gli adolescenti, per la loro età insicuri e particolarmente influenzabili.

 Denise Vitale

24 dicembre 2014

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