Howard Carter: Google ricorda scopritore della tomba di Tutankhamon

Oggi ricorre il 138esimo anniversario della nascita dell’archeologo  Howard Carter, divenuto famoso per aver compiuto una delle scoperte più sorprendenti della nostra epoca: riportò alla luce la tomba di Tutankhamon.
Howard Carter aveva sette anni quando sua madre pensò che ormai era giunto il momento di mandarlo a scuola, il padre però, il pittore Samuel Carter non volle perchè secondo lui il figlio era troppo debole. Così Howard studiò a casa.

Howard passava il tempo libero nel serraglio paterno, dietro la loro abitazione, a dipingere gli uccellini, un talento ereditario.
La famiglia trascorreva i mesi estivi in campagna (Swaffham, Norfolk) Howard era nato e di tanto in tanto si spostava fra un villaggio e l’altro. Un giorno nell’estate del 1891, a Didlington, incontrò Lady Amherst of Hackney. La baronessa gli disse che se avesse avuto intenzione di diventare pittore forse aveva un’occupazione per lui: il noto esumatore Flinders Petrie e il suo giovane assistente Percy Newberry, reduci da una spedizione nell’Egitto centrale, avevano portato l’inverno precedente migliaia di schizzi a matita, tanto che il povero Newberry stava giorno e notte al British Museum a rifinirli in bella copia. Carter così entrò per la prima volta a contatto con l’archeologia indirettamente, il suo compito era quello di ricopiare quegli schizzi. Fin dal primo momento però capì che il suo desiderio era quello di partecipare attivamente agli scavi. Ci riuscì
Quando aveva solo 25 anni, nel lontano 1899, Carter era già stato nominato responsabile dei siti archeologici del sud Egitto, quelli che comprendono  Karnak, Luxor, Tebe e la Valle dei Re. Sotto la sua supervisione gli scavi conobbero il loro momento di massima attività trovando le tombe di Seti I e Nefertari.
La svolta ci fu di li a poco, quando a causa di una lite fra una comitiva di turisti francesi e delle guardie egiziane  degenerò a tal punto che venne  licenziato. Decise tuttavia di rimanere in Egitto dove si mantenne grazie alla sua prima “dote” la pittura. Nel 1908 arriva in Egitto, a Luxor lord George Herbert, il quale dopo aver ottenuto una concessione di scavo ingaggiò proprio Carter: nel giro di sette anni avevano moltiplicato la collezione privata di Lord Carnarvon.
Ma fu il 16 febbraio 1924 che Carter realizzò il suo sogno, aprì la tomba di Tutankhamon: un  sarcofago d’oro massiccio del peso di 110 kig conteneva al suo interno la mummia intatta del faraone bambino il cui volto era coperto da una maschera d’oro massiccio riproducente le sembianze del defunto.

Enrico Ferdinandi

9 maggio 2012

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