Sanremo 2026, il trionfo di Sal Da Vinci: cala il sipario e Stefano De Martino prende il testimone
Si spegnono le luci sulla 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, un’annata che verrà ricordata non solo per le canzoni, ma per un finale di partita che ha rimescolato ogni pronostico. La gestione di Carlo Conti, affiancato dalla classe di Laura Pausini e dalla precisione giornalistica di Giorgia Cardinaletti, ha traghettato il Festival verso un epilogo tesissimo, reso più leggero dalle incursioni surreali della spalla comica Nino Frassica.
Il verdetto: Sal Da Vinci vince
A trionfare in questa edizione è Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”. Una vittoria arrivata al termine di una serata infinita, dove la cinquina finale ha creato tensioni altissime in sala stampa e tra il pubblico. Le posizioni che hanno delineato il podio sono state incredibili, spiazzando chiunque avesse tentato di fare pronostici basati sulle serate precedenti.
Questa edizione è stata una partita aperta fino all’ultima nota, senza vincitori dichiarati a tavolino: ed è stato proprio questo equilibrio a rendere la competizione vibrante, nonostante i ritmi a tratti dilatati della kermesse. Sal Da Vinci, già apparso come il “vincitore morale” fin dalle prime prove, conferma il suo straordinario feeling con il pubblico.
La sorpresa dell’Ariston: l’era De Martino ha inizio
Ma il vero colpo di teatro è arrivato al momento dei saluti. Con un annuncio che ha scosso il teatro, è stato ufficializzato che sarà Stefano De Martino a prendere le redini di Carlo Conti a partire dal prossimo anno. De Martino non sarà solo il conduttore, ma assumerà anche il ruolo di Direttore Artistico.
Un compito arduo e una sfida ambiziosa per il volto di punta di Rai 1, che eredita una macchina complessa ma collaudata. C’è molta curiosità per capire quale direzione prenderà il Festival sotto la sua guida: l’attesa, paradossalmente, inizia già stasera.
Oltre la classifica: le canzoni “camminano da sole”
Al di là dei premi e delle statuette, da domani inizia il vero Festival: quello dello streaming e delle radio. Le 30 tracce sono ormai pronte a “camminare da sole” e, come spesso accade, il mercato saprà decretare i successi che dureranno nel tempo, un riconoscimento che forse vale più della vittoria stessa.
Sanremo 2026 ci lascia con un’eredità musicale variegata, tra ballad intense e sperimentazioni urban, confermandosi ancora una volta lo specchio, a volte fedele e a volte deformante, della cultura popolare italiana.




