IL GIORNO DEL GIUDIZIO SI CHIAMA “2005-YU55”

di Roberto Mattei

E’ un “bestione” di asteroide e sfiorerà il nostro pianeta nel 2011
L’apocalisse si chiama 2005-YU55, un grande asteroide che il prossimo novembre sfiorerà il nostro pianeta. Il corpo celeste, che ha un diametro di circa 400 metri, passerà tra la terra e la luna intorno alle ore 0.30 di mercoledì 9 novembre 2011, ad una distanza da brivido: circa 327 mila chilometri dal nostro pianeta. A scoprirlo, il 28 dicembre 2005, il dott. Robert McMillan, responsabile del programma Spacewatch, un progetto dell’università dell’Arizona, fondato nel 1980 a Tucson, volto allo studio dei planetoidi. L’asteroide, infatti, per composizione assomiglia molto a un pianeta ma si differisce da esso per dimensioni, notevolmente ridotte e comunque di grandezza inferiore al chilometro, e forma non sferica.

Secondo le più moderne teorie, sono residui del disco protoplanetario che non sono stati incorporati nei pianeti durante la formazione del sistema.

 

La notizia dell’avvicinamento di 2005-YU55, ha lanciato immediatamente le nostre menti indietro nel tempo e precisamente al 1998, quando nelle sale cinematografiche venne proiettato per la prima volta il film Armaggedon. Una storia fantastica e nel contempo catastrofica, dove alcuni scienziati scoprono l’esistenza di un enorme asteroide in rotta di collisione con la Terra e dove il mondo si mobilita per salvare il pianeta dalla catastrofe annunciata. Nel nostro caso, però, la NASA assicura che il passaggio del corpo celeste non rappresenterà affatto una minaccia per la terra, visto che comunque si tratta di distanze ridotte solo da un punto di vista astronomico e, lo ricordiamo, l’asteroide si troverà comunque a migliaia di chilometri dal nostro pianeta. Nessuno può neanche lontanamente immaginare cosa potrebbe accadere alla Terra se un piccolo corpo come 2005-YA55 entrasse nella nostra atmosfera: gli effetti sarebbero devastanti e in pochi secondi verrebbe azzerata ogni forma di vita.

Per rendere l’idea possiamo pensare all’evento catastrofico che colpì Tunguska, in Siberia. Erano le 7.14 (ora locale) del 30 giugno 1908, quando nelle vicinanze del fiume Podkamennaja Tunguska si verificò una grande esplosione, che rase al suolo qualcosa come 60 milioni di alberi su 2150 chilometri quadrati.

Il boato dell’esplosione si udì a 1000 chilometri di distanza. L’onda d’urto fece quasi deragliare alcuni convogli della ferrovia Transiberiana a 600 chilometri dal punto di impatto. Altri effetti vennero percepiti persino a Londra dove, pur essendo mezzanotte il cielo si illuminò a giorno. La potenza sprigionata dall’esplosione fu compresa tra i 10 e i 15 megatoni, circa 10000 volte più potente della bomba atomica lanciata dagli americani sulla città giapponese di Hiroshima! In quel caso, a provocare la catastrofe fu un asteroide di soli 30 metri di diametro che si muoveva a circa 54000 chilometri orari. Vengono i brividi se pensiamo che  2005-YU55 è 370 metri più grande.

Grazie a Dio, a novembre di quest’anno non ci sarà nessuna apocalisse e l’unico evento degno di menzione sarà il record di vicinanza del planetoide al nostro pianeta, primato che verrà battuto solo nel 2028, quando l’asteroide 2001-WN5 passerà a circa 230 chilometri dalla terra.

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