Autopsia del ladro freddato dal proprietario : il bandito colpito in fronte da un proiettile, ora si indaga per stanare i complici

Terrucidoro distrutto e avvilito viene trasferito in un luogo sicuro, dichiara: “Ho sparato a scopo intimidatorio”

RECANATI –  Marsel Myfatari: l’albanese che tentava di svaligiare insieme a due o tre complici una villa tra le campagne di Recanati la notte tra  Natale e Santo Stefano è stato ucciso da un colpo alla fronte esploso a pochi metri di distanza dal padrone di casa.

Questo il responso dell’autopsia ordinata dalla Magistratura per verificare i fatti così come dichiarati da  Stefano Terrucidoro consulente finanziario di 60 anni, proprietario della villa oggetto del saccheggio.
Ora secondo le normative vigenti la vittima del furto, colpevole di aver difeso la propria casa è indagato a piede libero per eccesso di difesa ed è stato fatto trasferire in luogo sicuro da possibili rappresaglie.
Il medico legale dell’ospedale di Torrette di Ancona Marco Valsecchi si è riservato 30 giorni di tempo per depositare l’esito dell’esame autoptico, a cui ha assistito anche un consulente della difesa. Gli avvocati difensori di Terrucidoro, Donato Attanasio e Massimiliano Belli, dichiarano pubblicamente che il loro assistito è “distrutto, addolorato. Ha sparato a scopo intimidatorio: due anni fa aveva subito un altro furto”.
Proseguono intantole indagini dei carabinieri per ritrovare i due o tre complici del ladro albanese che sono fuggiti a gambe levate facendo disperdere le proprie tracce.

di Andrea Marasea

28 dicembre 2011

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