Arrestato boss dei Casalesi: chiedeva il pizzo agli esercenti del litorale fermano

di Roberto Mattei

Fermo, 4 agosto 2011 – Ci mancavano solo i Casalesi e i loro sporchi traffici in una terra come la nostra che non sa nemmeno cosa sia la Camorra. Proprio questa mattina, un’esponente di spicco di questo clan camorristico, N.R., 40 anni, è stato arrestato a Salerno dagli uomini dei carabinieri di Fermo, per una lunga serie di reati che vanno dai ricatti ai fini di estorsivi alle minacce, nei confronti dei commercianti rivieraschi fermani.

Da alcuni anni questa organizzazione criminale ha fatto il suo ingresso nella nostra regione con l’intento di incrementare il proprio giro d’affari attraverso la riscossione del pizzo, ma ha trovato pan per focaccia. Il reato di estorsione è infatti una piaga devastante per il sud, dove ha radici profonde alimentate dall’omertà e dall’incapacità di reagire per paura di ritorsioni. Dalle nostre parti, al contrario, la gente parla e talvolta anche troppo.

Così quando il camorrista ha inviato alle sue vittime una serie di lettere “minatorie” per convincerle a pagare “la protezione”, questo fatto è giunto anche alle orecchie degli inquirenti, spingendo gli stessi a indagare sul caso e stanando l’autore.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip di Fermo su richiesta del pm Iolanda Chimienti.

 

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