Riuniti a Milano gli Stati generali contro il gioco d’azzardo

Gioco-d'azzardoL’assessore alle politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino e il presidente della commissione consiliare antimafia David Gentili hanno presieduto i primi stati generali di tutte quelle realtà che nella città meneghina combattono la dipendenza patologica da gioco.
Tra i partecipanti  esperti, associazioni e istituzioni e privati cittadini erano almeno centocinquanta le persone riunite ieri sera all’Acquario Civico, per parlare del problema.
A rispondere all’appello di Palazzo Marino, esperti, associazioni e istituzioni, che sono convenute all’inocontro per raccontare il loro impegno ad arginare un fenomeno tanto grave, come il gioco d’azzardo patologico (Gap), che in Italia colpisce almeno 800mila persone.
Il neo comitato è ancora sulla carta, ma ha già un programma e conta di incontrarsi ancora  per fare il punto della situazione  e stabilire quali siano i “punti operativi” che il Comune vuole raggiungere.
Una delle prime richieste che verranno presentate al legislatore  sarà quella di togliere le ambiguità presenti nel decreto Balduzzi”, per poi trovare intese con altri Comuni e trovare risorse per un aiuto ai consigli di zona dove devono sorgere centri d’ascolto. Si pensa anche di coinvolgere la scuola, ma bisognerà trovare nuovi metodi comunicativi, perchè non serve spiegare ai ragazzi che giocare è rischioso, lo sanno già benissimo.
Il Comune, dopo il flop dell’ordinanza con cui imponeva anche alle sale scommesse di tirare giù la saracinesca al più tardi all’una di notte,  studia nuove iniziative che scoraggino gli esercenti a rinunciare alle videoslot, sull’esempio di Pavia, che assegna un bollino blu agli esercenti virtuosi.
Insomma una vera e propria battaglia contro l’industria del gioco d’azzardo, che in Italia  rappresenta la terza in ordine di importanza  con circa 100 miliardi di fatturato, ma che  è un calamita per la malavita, come dimostrato da  recenti inchieste. Ciò è tanto vero che a Milano, ad esempio, come riferisce il numero uno numero uno della commissione antimafia, David Gentili,  la concorrenza tra sale scommesse è così feroce che le stesse concessionarie si stanno impensierendo.
I dati della Camera di Commercio di Milano, dicono che  dal 2009 al 2012 le imprese del settore gambling attive nella provincia del capoluogo lombardo sono cresciute del 50%. Lo scorso anno, nella sola città di Milano, si contavano 98 esercizi tra sale scommesse e lotterie, con un aumento del 24,1% rispetto ai dodici mesi precedenti (erano 79). Hinterland compreso, si passa da 131 a 156 sedi d¹impresa (+19,1%). È una crescita di gran lunga superiore alla media italiana del 9,6% (dalle 3.238 del 2011 alle 3.550 del 2012).

Sebastiano Di Mauro
24 aprile 2013

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