Amleto tra mimo e clownerie al Teatro Leonardo

di Raffaella Roversi

Inconfondibile il tocco degli “anziani” di Quelli di Grock aggiunto a questa rappresentazione di fine stagione di Amleto, dopo quella presentata al Leonardo ad Ottobre 2010 dai giovani ragazzi del IV anno della scuola di Grock. Oltre ai sei dinamici giovani attori e ai due bravi registi, Susanna Baccari e Claudio Orlandini, si sente lo sguardo di Andrea Ruberti presente invece, con la consapevolezza del suo corpo accogliente e libero e il soffio della sua anima, nell’ultima pièce di Shakespeare presentata a maggio al Teatro Leonardo: ”La bisbetica domata”, tripudio di sincronico movimento.

Il principe Amleto di Quelli di Grock si muove su un palcoscenico senza orpelli regali, minimalista, quasi vuoto, attraversato da personaggi frettolosi che si cambiano continuamente tra di loro gli abiti e le parti, riempiendo e svuotando il palco; proprio come gli spettri e i lampi di subitanea pazzia che attraversano l’animo del principe. La sua tragedia sta nella visione lucida della condizione umana.

Il padre di Amleto, re probo di Danimarca, è stato ucciso a tradimento dallo zio del principe che gli ha usurpato il trono e ha anche costretto sua madre a convolare a nuove nozze con lui.  Il giovane principe promette allo spettro del padre vendetta. Ma poi viene assalito dal dubbio, dalla malinconia, dalla consapevolezza che altro sangue non potrà mai riportare ordine e armonia nel suo mondo distrutto e profanato. E dal dubbio, nasce il dramma, “the question” tra l’essere e l’apparire, tra il vivere e il morire, tra azione e non azione.

Se è vero che talvolta dal dramma nasce la risata e che l’attore vero quasi invade il palco solo con il suo stare fisico, naturale e armonico è anche vero che di fronte a questa rappresentazione lo spettatore non ha spazio per seguire Amleto nel suo dramma intellettuale. Il movimento frenetico e l’arte tra mimo e clownerie, caposaldo di Quelli di Grock, non gli lasciano il tempo di riflettere su “essere o non essere” ma lo forzano in una direzione, anticipandogli, con una certezza quasi arbitraria, la risposta :“Essere subito e all’istante”.

Teatro Leonardo: dal 7 al 19 giugno alle 20.45 escluso il giovedì ore 19.45 e la domenica ore 16.00, lunedì riposo

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