Emergenza per le casse di Palazzo Marino e Francesca Balzani, dice “chi piu’ ha, piu’ paghi”

Le casse di Palazzo Marino sono in crisi e secondo il neo assessore al Bilancio del Comune di Milano, Francesca Balzani, mancano oltre 430 milioni di euro e ammette:”Sono numeri molto difficili”.
Quindi da ora in avanti la parola d’ordine è “ridurre la spesa”, cosa che va fatta fin da subito “ con un lavoro paziente e un forte spirito di squadra”
In realta’ il disavanzo, ha spiegato l’assessore nel corso di una riunione con assessori e capigruppo di maggioranza , ”non e’ molto diverso dal passato, ma ora non si potra’ far ricorso a plusvalenze immobiliari, oneri di urbanizzazione o dividendi straordinari” per ripianarlo.
Insomma, ”non ci sono ‘piani b’ legati a qualche vendita dell’ultimo minuto”.
Per questo va affrontato con urgenza preparando un bilancio di previsione per il 2013”, per poter pianificare i tagli ai trasferimenti per 250 milioni rispetto al 2010, a cui da da quest’anno si  aggiungono 130 milioni per l’inasprimento del Patto di Stabilita”.

L’assessore, sottolinea che il ”disavanzo”, ormai strutturale, va affrontato in maniera radicalmente nuova, va ripensata innanzitutto la spesa, immaginando le priorita’ e riflettendo sulla dinamica delle entrate. Ma in primo luogo vengono le uscite.
Le prime tappe per analizzare il documento programmatico saranno meta’ maggio  in Giunta e ai primi di giugno in Consiglio comunale, pertanto serve una “forte accelerazione in termini di innovazione e rinnovamento”. Tutto va ripensato e ridiscusso senza escludere nulla, quindi compresi anche i contratti con le aziende partecipate tipo Atm.
Nelle ipotesi di manovre fiscali, si pensa ad una ”rimodulazione dei servizi” , secondo uno spirito di ”equita”, ovvero ampliando il piu’ possibile l’erogazione dei servizi, distribuendone il costo in base alle capacita’ contributive, pertanto “chi piu’ ha, piu’ paghi”.
Sarà possibile guardare e riflettere sulle entrate e decidere investimenti solo dopo aver ottenuti i risparmi sperati, tenendo conto dei limiti del Patto di Stabilita’,  per i rispetto dei quali non è possibile  indebitarsi.

Sebastiano Di Mauro
4 aprile 2013

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