Il Comune di Milano proroga di un anno l’accoglienza nei centri comunali

La Giunta milanese ha prorogato di un anno la gestione del servizio di accoglienza ordinaria per rifugiati e richiedenti asilo, impegnando una spesa  di 2,5 milioni di euro, interamente finanziata da risorse statali.

Il rapporto del Comune con l’ente gestore, la cooperativa Farsi Prossimo,  iniziato il 1 giugno 2011  e la sua scadenza era prevista al 31 maggio 2013, ma era stato previsto l’eventuale prolungamento di ulteriori 12 mesi. Ora la nuova scadenza dell’accordo è stata quindi portata al 31 maggio 2014.

Il progetto è frutto degli accordi del 2007,  tra l’Amministrazione comunale e il Ministero dell’Interno, sul fronte dell’integrazione sociale di cittadini stranieri richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale o destinatari di altre forme di protezione umanitaria.

Si tratta, in totale, di 300 posti letto, di cui 70 dedicati all’accoglienza di donne sole o mamme con bambini. L’ospitalità è suddivisa in cinque sedi. I centri si trovano in via Novara 451 (90 posti), via Gorlini 1 (60 posti), via Giorgi 31 (30 posti), viale Fulvio Testi 302 (50 posti), via Sammartini 75 (70 posti).

Fanno parte del progetto l’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, ai quali vengono proposti corsi di italiano, percorsi di orientamento al lavoro e ai servizi. Vengono seguiti sul piano sanitario e dell’assistenza psicologica. Progetti specifici sono dedicati alle mamme con bambini, in particolare sul fronte dell’integrazione scolastica. Ciascuna persona accolta può essere ospitata nei centri, secondo quanto stabilito dagli accordi con il Ministero, fino a un massimo di dieci mesi.

Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, ha così commentato: “Andiamo avanti sul terreno delle politiche volte a garantire il rispetto dei diritti umani e di cittadinanza. Siamo allineati con le altre città d’Italia che partecipano al programma nazionale di interventi per i rifugiati e i richiedenti asilo, programma interamente finanziato con risorse statali”.

Sebastiano Di Mauro
23 marzo 2013

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