Milano festeggia il suo nuovo sindaco, che fare ora?

di Sebastiano Di Mauro

Una grande folla ieri è esplosa in Piazza Duomo a Milano per festeggiare la vittoria di  Pisapia al grido di “Compagni, noi siamo il gran partito dei lavoratori. Non più servi, non più signori”. E’ stata una vittoria schiacciante quella del nuovo sindaco di Milano con il  55,10% dei consensi contro il 44,89 del sindaco uscente.

Questo è un fatto storico innegabile, però dopo una giusta esultanza del neo eletto e  dei suoi sostenitori per aver espugnato la capitale del Nord, bisognerà dimostrare coi fatti  di essere il sindaco di tutti portando avanti con serietà e costanza i programmi, per realizzare quello che la città di Milano ha bisogno.

Dungue non più il momento di tacere, come si era auspicato prima del voto,  ma il momento del fare.

 

A Milano di sicuro di cose da fare non ne mancano, specie in vista dell’Expo 2015 ormai alle porte. Pisapia dovrà essere capace di aprire al dialogo con l’opposizione e sgomberare il campo da veleni e zavorre di ogni tipo che, inevitabilmente, troverà sul suo cammino. Altrettanta maturità dovrà dimostrare l’opposizione nel saper accettare la sconfitta e schierarsi a fianco del nuovo eletto per appoggiare tutti quei programmi che sono e rappresentanto il reale interesse per la collettività milanese.

Quindi troppo presto per dire ogni cosa, che non sia solo sterile polemica da aggiungersi al coro di coloro che continuano a proclamare che a Milano hanno vinto gli estremisti della sinistra. Non mi piace fare il profeta di sventura nè parlare di cose che non si possono dimostrare, pertanto non rimane che attendere cosa succederà nei prossimi mesi.

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