Il Cardinale Scola scrive ai fedeli per chiedere preghiere, dopo la rinuncia del Papa

A seguito della rinuncia del Papa Benedetto XVI, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha indirizzato ai fedeli della diocesi ambrosiana una lettera, da leggere all’inizio di tutte le Celebrazioni Eucaristiche del 17 febbraio prossimo, prima domenica di Quaresima. Questo il testo integrale:
“Carissime sorelle, carissimi fratelli in Cristo Gesù nostro Signore, di fronte all’inaspettato gesto di rinuncia al Pontificato da parte di Benedetto XVI non sono importanti i sentimenti che, sul momento, hanno occupato i1 nostro cuore. Contala limpidezza del gesto di fede e di testimonianza del nostro caro Papa. Esso si è subito imposto, a noi e a tutto il mondo.
Benedetto XVI alla nostra Diocesi in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie. In quei giorni siamo stati Veramente confermati nella fede dal Successore di Pietro: la sua presenza tra noi è stata il segno visibile della vicinanza di Dio al Suo popolo.

totale libertà e motivata unicamente dal bene della-Chiesa, Benedetto XVI continua a confermare la nostra fede. Nell’Udienza generale dal 13 febbraio scorso, Egli ha ribadito che «la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura».
Anche attraverso questa Sua decisione, presa in coscienza davanti a Dio, in di stare di fronte a Gesù, destino dell’uomo. A ciascuno personalmente e a tutti noi insieme tocca ora la responsabilità di accompagnare il Collegio dei Cardinali nell’accogliere l’iniziativa dello Spirito Santo per la scelta del nuovo Papa.
Siamo all’inizio della Santa Quaresima: dedichiamoci con più energia alla preghiera personale, familiare e comunitaria. Vigiliamo sull’uso del nostro tempo, dando Spazio a gesti di penitenza e di carità che dispongano il nostro cuore alla grazia redentrice di Cristo. Raccomando in modo particolare la recita quotidiana del Santo Rosario, la confessione e, nella misura dei possibile, la partecipazione ad un gesto liturgico infrasettimanale.
«Pietro ed Ambrogio, una sola fede»: e questa la fonte della nostra fiducia.
Con affetto vi benedico”

 

Redazione Milano
16 febbraio 2013

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