Le cose sottili nell’aria

di Raffaella Roversi

Spettacolo di Andrée Ruth Shammah con Ivana Monti e Mario Sala, al Teatro Parenti dal  18 al 29 maggio.
La regista Andrée Shammah prepara spazi e ombre impregnati di drammaticità ed intensità perché prenda vita, in una penombra quasi immobile, la semi-confessione dei due personaggi ideati da Marco Sgorbani, drammaturgo filosofo tra i più interessanti nel panorama contemporaneo.
La madre, Ivana Monti, appesantita e irrigidita dal fallimento di una vita sognata come un viaggio alla scoperta della luna argentata e finita in un pozzo profondo come quello letale di Vermicino; e suo figlio, Mario Sala, violentato dalle immagini dell’informazione mediatica nel suo minuscolo mondo, l’edicola del padre, dove fin da piccolo la morte, la violenza, la tragedia umana mondiale rappresentata sui rotocalchi, hanno ucciso la purezza del suo spirito. Entrambi vicini fisicamente sul palco del Parenti, eppure lontani anni luce.

E cosi nei pensieri del figlio prende vita una sorta di via crucis della sofferenza umana che corrisponderà ad una verticalizzazione abissale del suo sottosuolo psicofisico. Ogni tappa sarà immortalata dai giornali in una foto angosciante, che ancora urla nel silenzio e nell’ombra della sua memoria di bambino. E anche lo spettatore, già turbato dall’isolamento e dai comportamenti compulsivi del giovane, finalizzati a neutralizzare l’ossessione del male, rivedrà suo malgrado nella sua mente, quelle immagini che hanno fatto storia e che sono rimaste “foto-archetipo” della tragedia della stupidità e inutilità umana: la guerra in Vietnam, con la bambina che corre nuda con le braccia aperte, il pozzo di Vermicino, vicolo scuro al centro della terra che intrappola una giovane vita, l’uccisone di Moro, con lo statista che tiene in mano una pagina di giornale, la strage di Bologna, una Guernica contemporanea ……

La madre non potrà vedere questa ansia crescente nell’animo del figlio, cosi chiusa com’è al mondo, arrabbiata con la vita e con il marito, diventato una cosa sottile nell’aria dopo essere morto, per quella parte di luna argentea intravista una calda sera d’estate e poi strappata ai suoi occhi per sempre.

Orari spettacoli: dal martedì al sabato alle ore 21.15, domenica alle ore 18.45, durata 1h20’ – prenotazioni allo 02.59995206

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