Il via ai lavori alla Darsena per realizzare il nuovo porto di Milano

Verrà restituito ai milanesi uno dei luoghi più belli e suggestivi della città. Prevista un’area verde di 2.500 mq.

Iniziano i lavori di recupero della Darsena, il “porto di Milano”, che si estende dall’imbocco del Naviglio Grande sino all’altezza della sede dei Marinai d’Italia, che viene considerata un’opera fondamentale in vista di Expo 2015, al fine di restituire prestigio e decoro a un luogo storico di Milano.

Gianni Confalonieri, direttore Settore Relazioni Istituzionali e con la città ha così commentati: “Oggi è un giorno importante per Milano, perché il recupero della Darsena non è solo il primo passo per la realizzazione delle vie d’acqua in vista di Expo 2015, ma anche un momento molto atteso dai cittadini che, finalmente, dopo lungo tempo potranno riappropriarsi di uno dei luoghi più belli e suggestivi di Milano. Si tratta, inoltre, di una decisione presa a seguito di un percorso di confronto durato diversi mesi, che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti interessati e degli abitanti della zona”.

L’area era da tempo abbandonata e via via divenuta un luogo di rifiuti e macerie di scavo relative ai lavori avviati negli scorsi anni per la realizzazione, fortunatamente mai partita, del parcheggio sotterraneo.
Ora il progetto di riqualificazione ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, tra cui quella della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione Lombardia competente per l’area Darsena e Navigli.

Con il progetto di recupero sarà realizzato anche un nuovo spazio verde nell’area collocata a nord, verso piazzale Cantore, lungo la sponda D’Annunzio, con una superficie di circa 2.500 mq, che prevede un nuovo giardino pubblico e un attraverso pedonale. Il Comune già nei primi giorni di dicembre aveva provveduto a prelevare un centinaio di astoni di pioppo e salice, cresciuti in modo naturale nella Darsena, e li aveva ripiantati nel parco Baden-Powell in Zona 6, per preservarne il valore naturalistico.

Sebastiano Di Mauro
1 febbario 2013

 

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