Il Teatro San Babila di Milano annuncia la chiusura per uno scherzo da prete!

Il direttore D’Avanzo comunica che non ci sarà la prossima stagione teatrale, ma lotterà  e chiede aiuto per dire no.

Dopo lo Smeraldo, ora ad annunciare la chiusura è un altro teatro storico di  Milano: il San Babila.
Si avete capito bene proprio quello vicino la chiesa di San Babila in pieno centro. E i suoi guai li deve proprio al fatto di stare a ridosso della chiesa.
La vertenza giudiziaria, che si trascinava da anni, e che sembrava risolta definitivamente, dopo che il Tribunale di Milano aveva dato ragione all’associazione culturale che gestisce il teatro San Babila,  questa mattina ha avuto un improvviso e triste epilogo.
Il direttore artistico è Gennaro D’Avanzo, che con tanta verve creativa porta avanti, stagione dopo stagione il suo teatro, da tempo lotta contro la crisi che si è abbattuta sulla cultura nel corso di questi anni sempre più pesantemente. Ma questa non se l’aspettava perché il prete, che nella vertenza il Tribunale di Milano con la sua sentenza aveva fatto soccombere, dandogli torto, nonostante pareva avesse rinunciato alla rivalsa ha invece presentato ricorso. Mai fidarsi dei preti!!

Così dobbiamo registrare un’altra sconfitta e anche se questa volta i motivi sono giudiziari, a farne le spese è comunque sempre la  cultura.
Ma il direttore Gennaro D’avanzo non è persona che si arrende tanto facilmente e lo ha dimostrato in diverse occasioni. Ora nonostante abbia sentiti il dovere di annunciare al suo pubblico con un comunicato stampa che il Teatro San Babila  chiude sta già attivando le sue strategie per opporsi a quella che lui ritiene un ingiustizia,  e lo è!
Nel suo comunicato D’Avanzo afferma: “Il Teatro San Babila l’anno prossimo non avrà la stagione teatrale. Non è il primo e se va avanti così non sarò nemmeno l’ultimo. Aiuto. Che le Istituzioni facciano qualcosa. Questa volta, non è per motivi di soldi o ameno non solo per quello”. Sottolineando: “D’Avanzo poi faceva memoria delle vicissitudini sottolineando:“Gentili Signori, dopo aver vinto in Primo Grado con una sentenza inappellabile e dopo che Monsignor Gandini aveva dichiarato che non si sarebbe appellato, stamattina il Tribunale di Milano, durante l’Udienza di Appello, stranamente ha dato ragione alla Parrocchia di San Babila con ingiunzione di rilascio immediato.”
Infine D’avanzo concludeva dicendo: “il giudizio di questa mattina ci lascia sbigottiti, in quanto è stata sovvertita una sentenza . Da oggi qualsiasi teatro può essere chiuso senza potersi opporre.
Userò tutte le armi lecite in mio possesso per arrivare in Cassazione: il Teatro San Babila è parte della storia di Milano e appartiene ai milanesi“.
Per approfondire  e dibattere il problema che riguarda la situazione che ha subito il Teatro, venerdì 1 febbraio alle ore 12.00 ci sarà una conferenza stampa nel Foyer del San Babila, a cui si spera parteciperanno tutti coloro che si sentono chiamati a difendere la cultura.

Sebastiano Di Mauro
31 gennaio 2013

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