Neve e ghiaccio: appello di Granelli ai volontari. Ma è sufficiente l’organizzazione?

Quali disagi era possibile prevenire, mettendo a frutto le segnalazioni e l’esperienza degli anni precedenti?
 
Il Comune di Milano già nei giorni scorsi ha comunicato quante persone fossero impegnate per la pulizia della strade dalla neve caduta nelle passate notti. Anche oggi con un nuovo comunicato ha fatto sapere di aver pulito oltre 8mila km di strade e utilizzato 10 mila tonnellate di sale e, bisogna ammettere, che le strade di Milano sono libere e transitabili anche nelle periferie. Encomiabile pure l’impegno a ripulire le aree che domattina saranno interessate dai   mercati scoperti settimanali.
Stessa cosa non si può dire per i marciapiedi, perché se l’ordinanza comunale  impone, alle proprietà condominiali,  lo sgombero della neve sui marciapiedi pubblici antistanti gli stabili privati, evidentemente ha una falla circa l’individuazione di chi deve provvedere a ripulire i marciapiedi che costeggiano edifici di proprietà pubblica.
Se fino ad oggi erano centinaia le persone impegnate a ripulire i marciapiedi, a partire dai tratti più importanti, come mai, a oltre 48 ore dalla prima nevicata e quasi 36 dall’ultima sono possibili situazioni che potenzialmente, oltre al disagio,  possono creare pericolo per la pubblica incolumità?
Purtroppo la prevista pioggia non è arrivata o è stata così debole  da non riuscire a sciogliere la neve sui marciapiedi, mentre la temperatura si è mantenuta bassa anche per l’assenza di sole, facendo solidificare parecchio la neve, che nella notte potrebbe diventare ghiaccio, con le conseguenze facilmente immaginabili, specie nella mattinata, in luoghi interessati al transito di pedoni che dalle prime luci dell’alba dovranno andare al lavoro: bambini e accompagnatori che si recheranno nelle scuole, asili nido ecc.

Il Comune fa sapere che a partire da domani  alle squadre AMSA si aggiungeranno rispettivamente 520 (lunedì) e 300 (martedì) avventizi e circa 15/20 squadre della Protezione civile comunale che avranno il compito di continuare il lavoro di pulitura da neve e ghiaccio dei marciapiedi davanti agli ingressi di ospedali, asili e scuole pubbliche, parchi, fermate dei mezzi pubblici, edifici comunali e uffici pubblici.
Ma questo potenziamento non sarebbe dovuto avvenire nelle prime ore dell’altro ieri, quando ha smesso di nevicare, per poter ridare funzionalità alla città alla ripresa delle normali attività dei giorni feriali?
La macchina organizzativa, che pure esiste, non deve funzionare anche nel week end  per consegnare il più possibile funzionale la città alla ripresa delle attività lavorative?
Eppure il numero di telefono comunicato dall’amministrazione comunale raccoglieva le segnalazioni di pericolo più emergenti. Rispondevano ed erano gentili, ammettevano i problemi, ma non potevano far altro che passare a chi di dovere. Ma a cosa serve tenere in piedi una centrale operativa, una o più persone che rispondono al telefono se poi le segnalazioni raccolte rimangono lettera morta?
Ho voluto provare e per ben due volte nelle 24 ore a segnalare alcune strade, che secondo il buon senso avrebbero la precedenza per i motivi sopraddetti, ma fino in tarda serata nulla di fatto.
Ho perfino voluto dare l’esempio e armandomi di pala ed ho provveduto a ripulire dalle neve  un tratto di marciapiede che costeggia  un parco cittadino, dove sono ubicate un area cani ed un area giochi, con conseguente via vai di persone. Ma tanti altri marciapiedi  rimangono impraticabili in città e costituiscono un potenziale pericolo.
Sicuramente si obietterà che le emergenze erano tante e non si può arrivare a tutte, che era fine settimana, che il personale delle scuole pubbliche non è addetto a quelle mansioni ecc ecc. .
Rimane il fatto che sarebbe più logico e normale che al verificarsi di ogni evento del genere il Comune dovrebbe avere una lista di priorità su cui intervenire, prescindendo che sia  sabato o domenica, perché la sicurezza, l’incolumità non conosce calendario, né si può dire che non ci sono soldi sufficienti per pagare gli straordinari festivi, perchè curare le persone, perdere giornate di lavoro in caso di sinistro, costa forse molto di più.
Si spera solo che domattina nessuno cada e si faccia male, ma se questo dovesse avvenire sarà solo per incuria e   negligenza di chi avrebbe dovuto intervenire e non lo ha fatto.
Non basta dire che in tutte le zone della città al momento si segnalano ancora situazioni di disagio, perché parecchio di questo disagio poteva e essere eliminato.
Quesiti i  numeri del  bilancio delle attività svolte nei giorni scorsi: su circa 4.236 vie e piazze di Milano pari a 4.020 chilometri lineari, i circa 300 automezzi di AMSA impegnati venerdì e sabato hanno percorso 8.762 chilometri per la salatura, 13.668 chilometri per la lamatura,  fino a oltre 900 persone impegnate.
AMSA, Protezione civile e Polizia locale si dice abbiamo fatto un grosso lavoro e  Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione civile, Polizia locale, Protezione civile e Volontariato, ringrazia tutti e  dichiara: “faccio appello allo spirito civico dei milanesi per un impegno in prima persona a chi avesse qualche ora di tempo da mettere a disposizione per le operazioni di spalatura e volesse unirsi alle squadre della Protezione civile per fronteggiare eventuali nuove occasioni di emergenza neve.
Ma questo appello è un po’ troppo tardivo, perché prima che si organizzano le forze, ammesso che vi siano persone che volontariamente si mettano a disposizione, probabilmente il problema si risolverà da solo, oppure arriverà primavera. Intanto però tanti cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, anziani e bambini avranno subito il disagio o addirittura si saranno fatti male.
Non dovrebbe esserci un elenco di volontari da allertare immediatamente al verificarsi dell’evento atmosferico. Sarebbe molto più sensato, ma forse come diceva un vecchio saggio le cose più facili si rendono difficili.
Quindi forse meno parole ma più fatti. In ogni caso per informazioni e adesioni è attivo il numero della sala operativa della Protezione civile 02/88465001 oppure 02/88465002 e la mail [email protected], gli stessi numeri da utilizzare per la segnalazione di possibile pericolo o disagio a causa di neve o ghiaccio, di cui vi ho parlato prima. Servirà?

Sebastiano Di Mauro
17 dicembre 2012

Post-produzione foto di Alexander Travisi

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