Presepe Vivente a Gorla, per una suggestiva rappresentazione del Natale

Domani a partire dalle ore 16, con tre cortei che confluiranno al monastero delle Clarisse alle ore 18 per la conclusione dell’evento.

Iniziative simili sono presenti in grande quantità lungo lo stivale, specie nelle zone più a sud, ma per  Milano rappresenta una vera novità. Quindi ben venga l’idea di Giuseppe Carfagno (regista per caso-ex prof. di lettere), il quale in merito dice: “L’idea è maturata pian piano e si basa su una mia  considerazione: con la crisi economica nella nostra zona, ma vale un po’ per tutto il resto, si è acuita anche la crisi sociale, le persone sono sempre più nervose, ci si scontra sempre più facilmente, ci si isola di più, si rimane sempre più da soli. Serviva una risposta, un’idea, un progetto (se pur infinitamente parziale), qualcosa che mettesse assieme le persone al di là delle ideologie e delle divisioni politiche e di ogni altro tipo. Quale migliore risposta che un Presepe Vivente per coinvolgere tantissima gente su un progetto unificante?”
L’idea di Carfagno aveva necesità di trovare realizzazione e per farlo era necessario avere delle location dove poter collocare gli attori protagonisti della sua rappresentazione.

Così il nostro “regista”  individua  le potenziali location e “ Detto, fatto. Ho proposto questa idea ai parroci di tre chiese (S. Domenico, S. Teresa e S. Basilio) e a due gruppi (Gorla Domani e Acli Gorla), che sono vicini e l’idea è piaciuta molto, se pur con un po’ di scetticismo per la difficoltà dell’impresa.”
Portare a termine un’idea così potrebbe sembrare una cosa semplice, invece Giuseppe Carfagno ci dice: “Oggi, a quasi un anno di distanza, siamo in dirittura d’arrivo. Problemi? Mille e uno. Ma come diceva il generale Eisenhower alle truppe di sbarco in Normandia: ‘Dal vostro modo di pensare dovete eludere qualsiasi possibilità di sconfitta’. Le abbiamo eluse.”
Il progetto ha visto la sua realizzazione grazie a diversi “Compagni di viaggio” che hanno contribuito a vario titolo, come le dieci sarte con la guida di Germana, una donna straordinaria, professionalmente e umanamente, che hanno realizzato circa 130 costumi. Il progetto ha trovato piena realizzazione e saranno tre, che giungeranno nel piazzale antistante il monastero di clausura con orari sincronizzati.” I cortei partiranno alle 16.30 da San Basilio (I re magi), da San Domenico savio (Maria e Giuseppe) e da Santa Teresa (Erode ed il govermnatore Quirino), seguiti da tantissimi personaggi per confkluoire tutti al Monastero delle Clarisse in Piazza Piccoli Martiri intorno alle ore 18.
La realizzazione però aveva necessità di finanziamenti e questi son arrivati attraverso la sponsorizzazione di  Zelig-Bananas, che  ha finanziato l’affitto degli abiti principali (15). Un  grosso contributo è arrivato anche dal  Consiglio di Zona, ed in particolare Carl Mc Graith e Vittoria Sblendido, nonché il Pres: Mario Villa. Un altro sponsor come la BCC,  ha fornito un buon contributo in denaro, così come la la Coop,  Vergani,  Raponi e tanti altri come si può vedere dalla locandina.
Un valido  appoggio è arrivato dalle associazioni di zona, dal Teatro Officina (che metterà a disposizione un’attrice per un breve monologo tratto dal testo “In nome della madre” di Erri de Luca),  al Circolo Familiare di Unità Proletaria, Tempo per l’infanzia, ecc.. Un valido e suggestivo contributo arriverà dalle suore di clausura, le “splendide Clarisse” che, dall’interno del monastero daranno vita ad un canto  eseguito sia  dal  loro coro che con con il gruppo “Coriste per caso”.  
Con Maria, Giuseppe ed il bambino, non mancheranno sulla scena asini, pecore e  agnelli… ed una suora non ha resistito ad avere un contatto reale con questa ricostruzione vivente, “chiedendoci di poter carezzare una di queste pecorelle”.
Curiosità: la foto è stata realizzata in una vera capanna da un asinaro trovato in campagna, che ha dato la sua disponibilità a prestarci la scena.
Il momento culminante della rappresentazione, il più significativo, sarà alle 18.00, quando scenderà il  buio. Allora Giuseppe solleverà il bambino al cielo e quello sarà il segnale per dare il via ai cori delle Clarisse, delle Coriste e di tutta la gente. Contemporameamente si accenderanno tutte le luci di tutti i palazzi attorno al Monastero e della Piazza Piccoli Martiri.
Infine tutti alla biblioteca di  Via Asiago 1,  per una fetta di panettone ed un bicchiere di tè caldo o vino o altro ancora.

Sebastiano Di Mauro
15 dicembre 2012

Info:
Giuseppe Carfagno
Tel.: 0227000189
Cell.: 3406676256
Mail: [email protected]

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