Milano: on-line i dati sui consumi dei milanesi

Interessante iniziativa del Comune di Milano, che ha reso per la prima volta consultabili sul sito Open Data i consumi dei milanesi. I dati, che emergono dall’indagine della Camera di commercio di Milano e del Comune di Milano sulla spesa relativa all’anno 2011, mettono in evidenza una significativa frenata nei consumi degli abitanti della città meneghina (-0,9%): la spesa media mensile totale delle famiglie di Milano nel 2011 è stata di 2.951€ (-26€ rispetto al 2010), il 15% in più rispetto alla media italiana.
In lieve risalita la spesa per i beni alimentari, che passa dai 403€ del 2010 ai 410€ del 2011, in una percentuale pari al 13,9% del totale della spesa.

Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, ha voluto sottolineare la rilevanza di tale iniziativa: “La pubblicazione di questi dati è importante per il Comune di Milano perché ci indica quali sono le tendenze dei milanesi in merito ai consumi, che possono subire variazioni anche su base mensile. Pensiamo sia importante monitorare questi dati in modo da orientare in maniera ottimale le politiche per la città. Per la prima volta il Comune, tramite il sito di Open Data, rende pubblici questi dati. Sono ormai oltre 100 i data set disponibili sul sito http://dati.comune.milano.it”.

Secondo il consigliere della Camera di commercio di Milano, Dario Bossi, “l’indagine che la Camera di Commercio di Milano e il Comune realizzano, ormai giunta alla sesta edizione, offre non solo una fotografia dettagliata dell’andamento e della composizione dei consumi delle famiglie milanesi, ma costituisce anche uno strumento conoscitivo, utile per programmare interventi condivisi tra istituzioni, associazioni di categoria e consumatori. Uno strumento importante soprattutto in questo momento di difficoltà per le famiglie e per le imprese, che potrà incidere sulle abitudini di consumo dei prossimi mesi, anche in vista del Natale”.

Ponendo lo sguardo sulle principali spese dei milanesi, la voce casa, con una quota pari al 25%, è quella che incide maggiormente sul bilancio delle famiglie. In particolare, incidono in maniera significativa i costi per l’abitazione (14%), i mobili e gli elettrodomestici (6%), il mutuo (3%) e le spese per luce e gas (2%), escludendo però il fitto figurativo, pari al 21%.
Nell’area milanese, le spese per l’affitto di immobili sono aumentate del 12,8%, arrivando a pesare per il 40,2% sul totale delle spese relative all’abitazione.
Alla voce casa segue quella sugli alimentari, che grava in una percentuale pari al 14%, e quella sui trasporti (9%)
La sanità, invece, fa registrare la stessa quota di spesa destinata a cultura e tempo libero (5%).

Giuseppe Ferrara
14 dicembre 2012

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