Aperti 24 sportelli anticrisi per informare sui vari contributi

Un nuovo servizio per non lasciare solo chi si trova in difficoltà
 
Sono Ventiquattro i nuovi sportelli anticrisi del Comune, per aiutare chi ha bisogno di informazioni sui servizi, tirocini, borse di studio, affitto, microprestito e sui bandi aperti per ottenere un sostegno economico o per avviare percorsi individuali di reinserimento al lavoro. Gli sportelli sono attivi da oggi presso le 16 sedi dei Servizi sociali della famiglia, dove sarà possibile ricevere informazioni, ritirare la modulistica per i bandi e consegnare le relative domande.
Sono aperti anche in altre 8 strutture dell’assessorato alle Politiche sociali per le informazioni e la modulistica (scaricabile anche dal sito internet www.comune.milano.it nella sezione bandi). Questo nuovo servizio è stato presentato oggi dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino nella sede di uno degli sportelli in via largo Treves 1.

l’assessore Majorino ha detto:“Non lasciare solo chi si trova in difficoltà. Questo è l’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è posta, destinando nel bilancio di quest’anno 24,4 milioni di euro al sostegno al reddito suddiviso per le diverse aree di bisogno. Cinque milioni sono stati destinati agli interventi del Fondo Anticrisi e a quelli del Centro per la mediazione al lavoro. Inoltre siamo in attesa delle risorse statali destinate alla social card pari ad altri 5 milioni. Nel 2013 raddoppieremo di fatto quanto messo a disposizione fino al 2011, superando i 30 milioni di euro”.
 
“Per far conoscere ai cittadini questi contributi e per dar loro ulteriori informazioni sui servizi offerti dal Comune, ma anche di altri enti del Terzo settore come la Caritas – ha comunicato l’assessore Majorino – abbiamo aperto oggi in tutta la città 24 sportelli anticrisi. Un nuovo servizio per orientare chi si trova senza lavoro o ha bisogno di un sostegno economico per trovare un primo aiuto, sia tra quelli offerti dal Comune sia in prospettiva tra quelli offerti dalla rete del privato sociale”.

I quattro interventi per i quali è possibile rivolgersi agli sportelli sono previsti nei bandi “Fondo anticrisi” e “Celav”. Il bando del Fondo Anticrisi è partito il primo giugno scorso, dopo la revisione e l’ampliamento da parte della Giunta dei criteri di partecipazione. Sta offrendo un sostegno economico a chi ha perso il lavoro (lavoratori dipendenti e autonomi) e a giovani coppie in difficoltà con il pagamento dell’affitto o con le spese di acquisto della prima casa. Finora sono stati assegnati complessivamente 1.310.000 euro, di cui 1.184.000 a disoccupati (323 italiani e 348 stranieri, con un contributo medio in due tranche da 1.764 euro) e 126.600 euro a giovani coppie (15 sposate e 15 conviventi, con un contributo di 4.220 euro in un’unica tranche).
Il secondo bando “Celav”(Centro di Mediazione al lavoro) pubblicato all’inizio di novembre (le prime domande stanno arrivando in questi giorni) è destinato a giovani con meno di 35 anni e adulti con più di 45, residenti a Milano, disoccupati da meno di due anni per ottenere tirocini e borse lavoro. Per chi ha meno di 35 anni il tirocinio durerà fino a 6 mesi, per chi ha più di 45 anni sarà di massimo 3 mesi; la borsa lavoro per entrambi sarà di 800 euro al mese. Il bando Celav prevede un coinvolgimento diretto delle imprese. Chi accetta di attivare un tirocinio e di assumere i candidati proposti dal Comune riceve un incentivo che varia a seconda dell’età e quindi dell’esperienza della persona assunta: per adulti con più di 45 anni 6.000 euro complessivi (500 euro al mese per 12 mesi) se il contratto è a tempo indeterminato, 3.000 euro (500 euro al mese per 6 mesi) per un contratto a tempo determinato superiore ai nove mesi. Per i giovani under 35 l’incentivo alle imprese è di 3.000 euro (500 euro al mese per 6 mesi) per contratti a tempo indeterminato e di 1.500 euro (500 euro al mese per 3 mesi) se il contratto è a tempo determinato.
Allo sportello si troveranno le informazioni anche sul bando affitti del Comune e sul “Progetto Microcredito”. Il primo è aperto da oggi. A seguito dei tagli operati dal Governo e da Regione Lombardia, l’Amministrazione comunale ha deciso di destinare proprie risorse alla creazione di un apposito bando, in favore delle categorie escluse dal bando regionale (non solo famiglie, ma anche pensionati e genitori separati con figli a carico). Le risorse ammontano complessivamente a 1 milione e 860 mila euro e copriranno sia il fondo regionale, sia quello comunale.
Il “Progetto Microcredito”(4,9 milioni di euro) è frutto dell’attività della Fondazione Welfare che ha riunito in un unico soggetto Comune, Provincia e Camera di Commercio di Milano e le tre organizzazioni sindacali Cgil,. Cisl e Uil. Vi partecipano quattro istituti di credito (Intesa San Paolo Banca Prossima, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare Commercio e Industria) e la società PerMicro, specializzata nell’erogazione di microcrediti a persone che hanno difficoltà ad accedere al sistema bancario tradizionale.

Redazione
15 novembre 2012

 

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