Dibattito ancora aperto sul caos mezzi pubblici. Pisapia “non deve ripetersi”: modifiche fascia garanzia

Lo scorso martedì 2 ottobre ha visto una Milano più caotica del solito ed i disagi che si sono registrati sono stati tali, che il tema continua ad essere dibattuto, rimanendo sulla bocca di tutti.
Quel susseguirsi di “sfortunati” eventi, dal treno costretto a scaricare i passeggeri alle 17.24 per un guasto ad una porta al treno bloccato dalle 17.34 a Lima per una porta rimasta fuori banchina, hanno sollevato un gran polverone dietro le quinte della città della moda.

La Lega, subito dopo gli accaduti, ha infatti chiesto al Prefetto di rimuovere il sindaco e l’assessore ai Trasporti di Milano. In particolare, sulle presunte responsabilità di sindaco, assessore e presidente
dell’Atm, si è soffermato Massimiliano Bastoni, capogruppo della Lega a Palazzo Marino, che chiede “vendetta”. Bastoni dichiara: «Le drammatiche immagini trasmesse da tutti i telegiornali sui momenti di paura e di panico vissuti ieri da migliaia di milanesi nelle stazioni e nelle gallerie della metro non fanno di questa città un posto sicuro, e questo non va bene» – e continua: – «faccio appello ad un dovere civico, chiedendo al Prefetto un intervento per l’immediata rimozione di sindaco, assessore comunale ai trasporti e Presidente dell’Atm, per evidente totale incapacità ad assicurare livelli minimi di funzionalità e di sicurezza nella metropolitana di Milano».

Dall’altra parte oggi il sindaco Pisapia, che non pensa neanche lontanamente di dimettersi, risponde alle accuse con diplomazia: «Quello che è successo martedì in metropolitana non deve più ripetersi e interverremo per impedirlo. Il nostro impegno per il trasporto pubblico è massimo».

Ieri, Bruno Rota, presidente di Atm si è presentato in commissione Trasporti a palazzo Marino, riferendo minuto per minuto quanto accaduto l’altro ieri pomeriggio sulla linea 1 della metropolitana. Rota è stato chiaro: «Il concatenarsi di eventi straordinari in pochi minuti è stata una iella grossa». Ha poi spiegato cosa è successo, sottolineando che «contemperare l’esigenza delle persone di tornare a casa con il diritto di sciopero è un’attività che difficilmente può rientrare nei compiti di Atm».

Quindi ha spiegato cosa è successo, sottolineando che «contemperare l’esigenza delle persone di tornare a casa con il diritto di sciopero è un’attività che difficilmente può rientrare nei compiti di Atm». Gran parte delle polemiche sono dovute, però, ai malesseri e agli svenimenti della gente che si è trovata coinvolta negli incidenti. A riguardo Rota dice la sua: «Si è trattato di eventi straordinari, e dire che in Atm gli incidenti sono aumentati è menzognero, anzi il calo dei guasti superiori ai 5 minuti per problemi sui mezzi è stato in alcuni mesi superiore al 40%».
 
Il Presidente dell’Atm dichiara che secondo lui la causa di tutto ciò è stata l’ansia della gente, “frettolosa” di tornare a casa: «Da 41mila passeggeri l’ora, si è passati martedì a 54mila, con un incremento del 27%». Anche lui, dunque, non ha intenzione di dare le dimissioni. Il Pdl ha chiesto un consiglio comunale straordinario e Roberto Formigoni ha invocato «misure punitive per chi ha sbagliato».
Dopo quanto acaduto, non sarà facile per l’amministrazione comunale riuscire a recuperare la fiducia da parte dei cittadini i quali stanno perdendo, progressivamente la stima delle istituzioni, visto che  problemi simili si verificabo con sempre maggiore frequenza.
Ora il sindaco vuole correre ai ripari e, attraverso il suo profilo Twitter, continua a mantenere un dialogo i cittadini per tenerli aggiornati sulla situazione trasporti pubblici, anche nel caso in cui verificassero problemi o incidenti.
Inoltre è stato annunciato che già dalla prossima settimana ci sarà un tavolo di lavoro con l’assessore alle Politiche per il lavoro, Cristina Tajani, nel corso del quale verranno studiate alcune modifiche da apportare alla fascia di garanzia. E’ probabile che verrà deciso di passare dalle 15-18 alle 16-19 oppure 16,30-19.30, ma si attende di fare delle verifiche per venire incontro alle esigenze di tutti

 

Sonia Carrera
5 ottobre 2012

 

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