Alessandro Spedicato, semplicemente Speedy, un anno dopo!

Un anno è già passato da quando Alessandro Spedicato ha lasciato, volando nei cieli blu, questo nostro mondo e il 24 settembre ricorreva il suo primo anniversario, in cui la famiglia lo ha ricordato  a Lecce con una messa presso la Parrocchia S. Maria della Pace. Ma nella stessa giornata anche a Milano, dove Alessandro prestava servizio presso la Questura, i molti colleghi e amici che ancora piangono la sua scomparsa, lo hanno voluto ricordare con una messa che si è celebrata nella Basilica di San Lorenzo alle Colonne.
Alla cerimonia, oltre ai colleghi, in particolare quelli del 1° turno Volanti a cui Alessandro apparteneva, erano presenti anche il segretario Nazionale Agostino Marnati ed il segretrario Provinciale Giuseppe Camardi del Sindacato UGL Polizia di Stato, dove Alessandro era attivista come  consigliere provinciale e webmaster del sito.
In quest’occasione le emozioni di tutti erano tangibili  nel ricordare e salutare un amico, la cui presenza si sente ancora forte, forse più di prima, tra loro. Il pensiero, inevitabilmente è volato a quel pomeriggio di  quel sabato 24 settembre 2011, dove la vita di Alessandro venne improvvisamente spezzata, vicino al campo volo di  Reggio Emilia,  insieme a quella di un altro compagno, Mariano Del Medico, che insieme a lui condivideva la passione per il lancio con il paracadute.
Chiunque conosceva Alesandro Spedicato, per tutti gli amici semplicemente Speedy, ricorda ancora  come lui fosse un giovane idealista, che aveva scelto di fare il poliziotto, cosa che sognava da sempre e lo faceva con intensa passione, la stessa passione che metteva in tutte le cose che faceva.

E’ stata quella stessa passione che quel pomeriggio lo aveva spinto ad alzarsi da terra con un aereo, per poi provare l’emozione di sentire la carezza dell’aria sul suo corpo, mentre con il suo paracadute  effettuava il suo 250° lancio.
Poi qualcosa andò storto e Speedy non tornò più sulla terra, ma si trasformò in un angelo. E’ così che preferiamo credere e ricordarlo: una angelo felice nel cielo che lui tanto amava.
Tra i colleghi e amici il vuoto lasciato da Alessandro, ancora oggi è incolmabile e sulla sua pagina Face book, ancora attiva, si possono leggere frasi come queste: “Se fossi uno scrittore o appena appena avessi una penna un pochettino “alata” mi piacerebbe iniziare a raccontare di te….
Forse sei semplicemente tornato a casa, tra gli angeli, tra le nuvole, ma…mi manchi Ale e anche se non te l’ho mai detto…ti voglio bene….
Incredibile come passa in fretta il tempo… sorridi Ale, sorridi  al cuore della tua famiglia e sorridi a quello ti tutte le persone che ti hanno amato profondamente e fanno così fatica ad andare avanti….
Ma fra le le tante frasi due colpiscono  particolarmente, la prima che sebrerebbe scritta dalla sua ragazza (così non è n.d.r.), che dice: “….credo che la ferita non si rimarginerà MAI! Ho rimandato troppe cose con lui, tanti “dai poi un giorno facciamo… Andiamo…’. Troppi rimpianti!  Mi manca tanto…..Sorrido ancora pensando alla prima volta che l’ho visto: diciottenne, magrolino, capelli a caschetto, sulla vespa rossa che voleva insegnarmi a portare sulle strade di Lecce… E già allora sognava la divisa…”;
la seconda di un’amica che scrive:“a volte il tempo sembra non passare mai e invece corre veloce, maledettamente veloce…spesso non diamo importanza ad un sorriso, convinti che ne rivedremo altri..e quante cose non diciamo, avendo l’assurda presunzione che di tempo ne abbiamo sempre.. È passato un anno amici miei.. Un anno che respiro di voi..un anno che guardando il cielo vedo i vostri sorrisi.. Un anno che se il vento mi accarezza sa di voi…e non c’è un giorno che il mio pensiero e una preghiera non sia per voi..ieri vi ho detto è un dolore che non si spiega e che fa male troppo male!!!!!ciao Ale ciao Mariano ..SOPRA LE NUVOLE C’È SEMPRE IL SOLE …FLY 4 EVER…”
Infine i genitori, attraverso la pagina della sorella Laura,  rivolgendosi agli amici e colleghi che ringraziano per l’affetto scivono: “….Ad un anno dalla scomparsa di Ale, tenere aperto il suo profilo facebook, vedere quanti continuano a scrivere e ricordarlo, ci rende fieri di essere genitori oltre che mantenere vivo e forte il suo ricordo.
Attraverso le vostre manifestazioni di affetto, abbiamo scoperto punti sensibili e caratteristiche di Ale che altrimenti mai avremmo potuto conoscere. Tutto questo ci dà forza e coraggio per non cedere di fronte alle difficoltà della vita, anzi ci rende felici di aver lasciato fare a lui scelte profonde, anche quelle che a noi sembravano difficili, poco comprensibili o addirittura prive di significato…..
Tutto ciò dimostra l’amore per Alessandro, perchè chi lo ha amato in vita continua a manifestare sentimenti di affetto per un amico passato all’eternità, dove il tempo lo spazio, la materialità non contano, ma dove invece il sentimento come l’amore per un amico, che sa trascendere l’umano ha la sua ragione d’essere e accompagna chi ci ha preceduto. Solo questo può  realizzare un interscambio tra la terra ed il cielo dove vive Alessandro.

Sebastiano Di Mauro
 26 settembre 2012

 

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