Aprendo l’anno Pastorale, il Cardinale Scola si rivolge alla famiglia e ai divorziati

Ieri l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, nel giorno della Festa per la natività di Maria, in cattedrale, gremito dai seimila fedeli che hanno partecipato alla solenne cerimonia, concelebrata dal cardinale Dionigi Tettamanzi, dal Consiglio Episcopale milanese e da 400 sacerdoti, rispettando una consolidata tradizione, ha aperto il nuovo anno pastorale 2012/13.
Nell’omelia l’arcivescovo Scola, rivolgendosi alle  famiglie ha detto: “La Chiesa si mostra attenta alla storie segnate da difficoltà, incomprensioni e legami abbandonati con tutti i contraccolpi che provocano soprattutto sui più piccoli”. Aggiungendo:“La Chiesa testimonia che Dio è vicino a tutti, anche a chi ha il cuore ferito, e invita tutti a sentirsi a casa nella Chiesa al di là di ogni pretesa e pregiudizio”.
L’omelia di Scola focalizzava il tanto discusso tema delle coppie divorziate e di come esse devono essere accolte nella comunità ecclesiale, citando le parole di Papa Benedetto XVI  che in riguardo aveva detto: “continuano ad appartenere alla Chiesa”.

Durante la celebrazione si è anche svolto il rito di ammissione per 23 seminaristi e per sette candidati al diaconato permanente, inoltre è stato rivolto un saluto a monsignor Carlo Maria Radaelli, già vicario generale della Diocesi di Milano, che lascia la diocesi essendo stato nominato arcivescovo di Gorizia.
Nel discorso di Scola c’è stato spazio per esaltare l’importanza della fede e della spiritualità, dicendo:”La tentazione di ridurre la pratica religiosa a una pratica individualistica che rende addirittura imbarazzante pregare insieme mette alla prova la fede”. Proseguendo: “La tentazione della rassegnazione a un modello di convivenza precario, sospeso alla provvisorietà dei sentimenti ,  l’afasia che non sa esprimere la bellezza di un amore casto, di un fidanzamento serio, di un matrimonio cristiano, mette alla prova la fede”.
Poi il cardinale ha fatto un’affermazione forte e determinante per il cristiano, che spesso vuole avvicinarsi al divino attraverso vie traverse, non indicate dal Vangelo, dimenticando che, ”senza Gesu’ Cristo non c’e’ salvezza”,  anche nei tempi moderni segnati ”dalle strabilianti scoperte delle biotecnologie, dalle complessità sociali del rapporto fra politica, economia e finanza, dal massiccio fenomeno del meticciato di culture e di civilita”.
L’arcivescovo ha pure sottolineato l’importanza  del  ruolo della Chiesa nella società, dicendo: ”La Chiesa, ferita dal peccato di taluni sui membri, è credibile ancora oggi ai nostri occhi e a quelli del sofisticato uomo post-moderno?”. La risposta ha dettoScola, va ricercata e trovata ”tornando con umiltà e fiducia a Colui che è il primo e l’Ultimo, Colui che è, che era e che viene”.
La Lettera pastorale è disponibile già nelle librerie (Centro Ambrosiano, pagg. 64 – Euro 2), anche in formato e-book acquistabile in tutti i book store on line al prezzo di 0,99 fino a tutta la giornata di oggi, mentre da lunedì sarà disponibile a 1,49 euro.

Sebastiano Di Mauro
9 settembre 2012

 

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