Grandi manovre nella Sanità Lombarda, cambi ai vertici e rimodulazione dei ticket

di:Sebastiano Di Mauro

La Sanità lombarda, nonostante sia sotto i riflettori della magistratura per le note indagini che la riguardano e, nonostante il caldo di questi giorni, non perde tempo e fervono grandi manovre per  importanti spostamenti di alcuni direttori di ospedali e delle Asl.
 
Sono undici le nuove nomine, compresa quella di  Enzo Lucchini proveniente dall’agenzia regionale  Arpa. Tutto ciò a conferma di quanto già circolava nei corridoi ufficiosi dei beninformati. Così Paquale Cannatelli, indagato per turbativa d’asta insieme al direttore direttore generale della Sanità lombarda, Carlo Lucchina, che dal 2003 dirigeva l’Ospedale Niguarda, andrà ad occupare la poltrona di direttore generale all’Ospedale Sacco di Milano.

Il governatore Roberto Formigoni in merito ai cambi di sede ha commentato: “sono stati decisi considerando i meriti dei singoli e le loro qualità professionali. Non a caso tutti i direttori generali sono stati confermati nel loro ruolo”. Però corre voce che l’esigenza di spostare Cannatelli sia sorta per proteggere il dirigente ciellino, amico di Formigoni, dal rischio di un’eventuale accusa di inquinamento delle  prove. Di vedute diverse la vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi, secondo lei si tratta solo di “un giro di valzer che non ha niente a che fare con la valutazione effettiva dei risultati e delle professionalità in campo. Probabilmente risponde piuttosto alle nuove logiche di equilibrio politico interne alla maggioranza”.

Ma torniamo alle nomine per vedere che il posto di Cannatelli verrà occupato da Walter Bergamaschi, che lascia la poltrona di dg nell’azienda ospedaliera di Varese, e sarà il  primo dirigente non ciellino. A Varese invece va il ciellino Callisto Bravi, oggi direttore del Sacco. Per l’Asl di Sondrio, una delle sedi più difficili  da gestire, si è scelto Claudio Garbelli, vicino all’area di centrosinistra, che lascia l’Asl di Lodi, mentre al suo posto va  Fabio Russo (vicino al Pdl), che a sua volta  lascia l’azienda ospedaliera di Desenzano. Al posto di quest’ultimo va Marco Votta (Pdl) che lascia l’Asl di Lecco dove appunto arriverà il tecnico Lucchini, presidente dell’Arpa regionale, dell’ area Pdl, che l’unica new entry.

Altri movimenti riguardano dirigenti sanitari vicini alla lega, come Cristina Cantù che assumendo la guida dell’Asl di Monza-Brianza, insieme a Umberto Pontoni che da Monza la sostituisce all’ospedale di Gallarate. Ma anche per dirigenti vicini ad An sono previsti cambi e Antonio Mobilia dall’ospedale San Carlo di Milano prenderà il posto di  Pellegata all’Asl di Milano2 Melegnano. Ma non è finito, perchè secondo l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani,  non si escludono altri ritocchi.

Sempre in tema di Sanità, la maggioranza in questi giorni sta cercando anche una squadra sui Ticket e per tale motivo il  segretario di Lega Nord, Matteo Salvini e il governatore Formigoni si sono incontrati per stabilire alcuni criteri. Bresciani in merito ai Tiket ha sottolineato  “La volontà è di abbassarli, per andare incontro alle fasce deboli. Quindi abbiamo allo studio una diversa rimodulazione che inciderà sui redditi più alti”.

L’Operazione non è affatto facile in considerazione dei  tagli alla sanità,  contro i quali Formigoni ha fatto la voce grossa commentando: “Il Cipe ha sbloccato 343 milioni di euro per coprire il debito sanitario della Sicilia, noi invece abbiamo 144 milioni di euro in meno. Una sassata alla nuca di tutte le regioni italiane, in particolare di quelle virtuose come noi”.

Come sarà la Sanità Lombarda dopo la pausa estiva lo sapremo solo al prossimo settembre, ma già si annunciano battaglie e discussioni con le opposizioni, anche in vista di eventuali nuove consultazioni elettorali, che potrebbe essere un terreno scivoloso per i soliti discorsi demagogici della campagna elettorale

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