Pisapia si dimette ed è bufera su Expo: Monti chiede un ripensamento ma dice no alle deroghe

Un gesto di protesta e denuncia da parte del sindaco di Milano in vista della grande esposizione internazionale

Oggi a sorpresa il sindaco di Milano Pisapia ha annuciato le sue dimissioni da commissario straordinario. Questo annuncio vuole essere un chiaro gesto di protesta, ma anche di denuncia nei confronti del govermo, che era stata anticipata già lo scorso venerdì in una lettera indirizzata a Mario Monti, ma resa nota solo oggi all’assemblea di Assolombarda.

Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia, nel commentare le dimisioni  di Pisapia, non solo si è dimostrato preoccupato, ma ha pure sottolineato la scarsa attenzione da parte del Governo e del Parlamento ed ha affermato: <<apprezziamo il gesto di responsabilità e al tempo stesso di denuncia del Sindaco di Milano>>.

Mario Monti, in tarda serata, ha fatto avere la risposta  auspicando un ripensamento da parte di Pisapia, ribadendo l’importanza  di Expo 2015, non solo per  Milano ma  per l’Italia intera e così si è espresso:<<Il governo  ha sempre confermato, anche nell’aggravato contesto economico, gli impegni assunti>>. Inoltre Monti ha fatto sapere che, per dare forza all’azione del governo, ma anche dei Commissari straordinari, Palazzo Chigi ha deciso di costituire un Tavolo di coordinamento  composto dal presidente del consiglio, dal viceministro Vittorio Grilli, dal viceministro Mario Ciaccia, dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Paolo Peluffo e dal sottosegretario agli Esteri Marta Dassù.

Invece nulla, da parte del governo,  per quanto riguarda i fondi, anzi con una nota ha fatto sapere:<< allo stato, la Ragioneria Generale dello Stato, dopo attenta analisi, ha evidenziato non rinvenirsi disponibilità utili al fine della copertura della richiesta deroga>>. Di fatto quindi  un chiaro di no alla deroga al Patto di Stabilità richiesta, che metterebbe in gioco 130 milioni annui fino al 2015.

Formigoni, appresa la decisione di Pisapia, non smentendo l’astio che corre tra i due in materia, con molta freddezza ha commentato:<<Un conto è richiamare il Governo alle proprie responsabilità, un conto è abdicare. Abdicare alle proprie responsabilità sarebbe inaccettabile. Il momento scelto è il meno opportuno perché domani mattina dobbiamo presentarci al Bie per l’assemblea generale. Cosa facciamo?>>

Ma la decisione di Pisapia non è stata presa alla leggera, ma è stato frutto di una sofferta riflessione, che nulla ha di codardo ma tutt’altro vuole dare una scossa al  governo nazionale, perchè si faccia carico degli impegni necessari per portare avanti il progetto del grande evento internazionale previsto a Milano, ma che appunto come dice Monti coinvolge l’Italia intera. Infatti il timore di Pisapia è che Expo possa fare la stessa fine della candidatura olimpica di Roma 2020, che è stata praticamente annullata da Monti.

Tuttavia, nonostante le dimissioni, in  serata il sindaco Pisapia è  partito per Parigi per la fondamentale riunione di domani del Bie, l’ente che organizza le Expo. A questo incontro Pisapia sarà, suo malgrado, a fianco di Formigoni, per rappresentare l’Italia.

Sebastiano Di Mauro
11 giugno 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook