Un imponente incendio distrugge campo nomadi a Milano

Non ci sono ancora novità sul disastroso incendio che nella serata di ieri si era propagato in un campo nomadi di Milano, situato in via Bonfadini all’estrema periferia  della città, interessando  un territorio di  oltre un migliaio di metri. Sul posto erano intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno faticato parecchio per domare le fiamme, ma l’accampamento è andato completamente distrutto.

 

Non sembra, fortunatamente, ci siano state vittime, ma inevitabili sono state le scene di panico delle famiglie rom alla ricerca dei più piccoli da mettere in salvo. Secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe che il fuoco è stato causato da un rom ubriaco durante una una festa organizzata dagli stessi rom, ma nessuna ammissione, né nessuna prova  in tal senso.

Questo campo nomadi però non è nuovo ad episodi simili, l’ultimo lo scorso 4 aprile aveva devastato metà del campo. Anche in quell’occasione non si sono riuscite a capire le cause, ma si erano fatte solo ipotesi. Ora ci si chiede se dietro questi episodi non vi sia una matrice dolosa, spinta da sentimenti di odio e razzissmo nei confronti di questo popolo, che sicuramente non è amato per il loro modo di vivere e rapportarsi nel tessuto sociale, in cui non si sono mai riusciti ad integrare, nonostante l’interessamento di  movimenti che operano nel campo religioso e sociale.

Come la scorsa volta il fuoco ha avuto conseguenze sulla circolazione ferroviaria, che passa a ridosso del campo, bloccata per motivi di sicurezza e riaperta solo verso le ore 22, dopo che il denso fumo era cessato.

Sebastiano Di Mauro

16 aprile 2012

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