I militanti dei centri sociali occupano a Milano l’assessorato alla Casa

Per protestare contro gli sgomberi,  alcun attivisti del centro sociale “Il Cantiere”, ieri hanno manifestato per lo sfratto messo in atto nella mattinata per quattro famiglie in via Pastonchi. I manifestanti  hanno provocatoriamente montato delle tende all’interno dell’edificio che ospita l’assessorato alla casa del Comune di Milano di Via Larga, giustificando il gesto con lo slogan “Così chi è stato cacciato, avrà un posto dove andare a dormire”.

 

I manifestanti ritengono la casa sia un diritto a ogni costo, contrapponendosi contro chi vuole contrastare le occupazioni abusive degli alloggi comunali. I due diversi modi di vedere il problema è stato dibattuto per ore nella sede dell’assessorato, dove si erano concentrati una trentina di persone, tra “inquilini” degli edifici popolari della zona San Siro e studenti legati al centro sociale. Alla fine i manifestanti hanno ottenuto  la promessa da parte dell’assessore Lucia Castellano, per  una sistemazione temporanea in albergo, in attesa di trovare una diversa soluzione che dia un tetto a queste famiglie.

D’altra parte le 21 persone allontanate, di cui 11 bambini non avevano alternative e se non fosse stata adottata questa soluzione, sia pure in via temporanea, rischiavano di passare  la notte in strada, dal momento che le donne del gruppo si sono rifiutate di andare ospiti, insieme ai loro figli, presso delle Comunità alloggio.

In merito alla protesta l’opposizione di centro destra  ha commentato: “Questo accade quando si tratta e si giustificano gli abusivi”. Infatti secondo loro “con gli abusivi non c’è altra strada che quella degli sgomberi”. Ma l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, che ha partecipato alle trattative insieme all’assessore Castellano e Pierfrancesco Majorino, ha ribattuto “non siamo qua per fare polemica politica quando ci sono di mezzo bambini e gente che ha bisogno”. L’assessore Castellano in particolare ha precisato che dei 4.500 alloggi sfitti, ereditati dalla precedente giunta, puntiamo di ristrutturarne un migliaio entro entro la fine del 2012, per assegnarli agli aventi diritto.

Sebastiano Di Mauro

7 aprile 2012

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