Silvia Sardone, attacca le Coop. Rischio bussines biglietti Expo

Silvia Sardone, attacca le Coop. Rischio bussines  biglietti Expo

silvia-sardoneMILANO – Silvia Sardone, membro della segreteria regionale di Forza Italia Lombardia  attacca le  Coop e denuncia  di come  queste siano entrate nel business dei biglietti Expo a scapito delle aziende private.

A queste ultime, per diventare rivenditori ufficiali sono state richieste delle precise garanzie, una di queste, ha dovuto coprire con una fidejussione bancaria l’acquisto di 25.000 biglietti a 32 euro cad. sui quali percepirà una provvigione del 10% per ogni biglietto venduto e,  dopo avere firmato il contratto, ha dovuto assistere, con delusione, all’annuncio delle Coop che venderanno i biglietti ai loro soci a 22 euro l’uno.

Silvia Sardone dice:”Non si tratta di una questione marginale,  come potrebbe apparire da un’analisi superficiale della cosa, ma di una questione particolarmente seria: le coop nel 2011 vantavano più di sette milioni e mezzo di associati, che saranno sicuramente aumentati nel tempo. Potenzialmente, i soci Coop che li acquisteranno per se stessi, amici e parenti, potrebbero coprire il 50% dei venti milioni di biglietti venduti previsti”.

E’ legittimo pensare che a qualcuno possa venire in mente di acquistarli per  se, amici e parenti, per poi “bagarinarli” a 26/27 euro, riducendo così ancora di più la quota di mercato rimasta ai privati.

Secondo la Sardone, questa manovara rappresenta “un danno economico incalcolabile per chi ha investito contando di rilanciare la propria attività con gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti, senza contare gli ingenti capitali che invece di contribuire a dare ossigeno all’economia andranno a rimpinguare le casse delle coop”.

A perderci però potrebbero non essere solo i privati: anche Expo potrebbe essere coinvolto, parliamo di cifre a nove zeri, sempre la Sardone fa un calcolo veloce e prova quindi a quantificare, poiché – dice – “dubito che le coop acquistino i biglietti a 32 euro per venderli a 22, rischiando una perdita di 100 milioni di euro, è più probabile che sia expo a fornirglieli a 21/22 euro rinunciando a 100 milioni d’introiti. Una follia se il dato fosse vero, sembra impossibile sia giustificata dalla partnership fra Coop ed Expo, che è improbabile sia sufficiente a coprire i mancati guadagni, sia di Expo, sia degli operatori privati”.

A questo punto la politica regionale si chiede chi “Chi è l’artefice di questo possibile disastro economico e della disparità di trattamento foriero di dannosi squilibri, in un mercato che doveva vedere tutti gli operatori sullo stesso piano?”. Inoltre si domanda anche “Chi si assumerà la responsabilità del mancato rilancio economico e dei danni arrecati?”. Ma, “Soprattutto, è ancora possibile ristabilire l’equilibrio andato perduto, ed evitare le perdite per Expo, magari rinegoziando i contratti con aziende e coop?”.

Infine, ciliegina sulla torta di questo pasticcio – conclude la Sardone – è la consapevolezza che, grazie al lavoro della Moratti e di Forza Italia parte di questo denaro, potrebbe confluire nelle casse del PD.

 

Redazione Milano
01 febbraio 2015

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