Parte domani la sfida di Ruth Shammah per un festival jazz a Milano

Parte domani la sfida di Ruth Shammah per un festival jazz a Milano

Kenny-WernerAnnunciato in conferenza stampa lo scorso 28 gennaio, domani mattina parte, sul palcoscenico della Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano, il primo dei cinque concerti dedicati al grande jazz e alla musica improvvisata.

La rassegna si tiene allo stesso orario di un’altra consolidata rassegna musicale, “Aperitivo in Concerto”, che da 30 anni porta in scena sempre la domenica mattina alle ore 11.00, i più grandi musicisti internazionali sul palco del Teatro Manzoni, grazie a Federico Confalonieri, che l’ha voluta e a Gianni Gualberto Morelenbaum che ne cura l’aspetto artistico con grande competenza.

Questo nuovo appuntamento col Jazz a Milano la domenica mattina, di fatto consolida una collaborazione con “Aperitivo in Concerto”, ma rievoca altre due rassegne che il Franco Parenti ha già dedicato quest’anno alla musica: “Non sparate su Ballista” e “Lezioni di Rock”, a cura di due brillanti e seguiti giornalisti musicali come lo sono Ernesto Assante e Gino Castaldo.

Ma nel corso della conferenza stampa Andrée Ruth Shammah ha lanciato una vera sfida alla città, convinta assertrice della sua proposta, donna coraggiosa e con una visione da fare invidia anche a un giovane, crede fermamente che sarà possibile dare vita ad un grande festival internazionale sul «mainstream» musicale, oramai assente da decenni a Milano, da sempre attenta ai richiami del Jazz con un pubblico tutto suo che si può risvegliare ed integrare, per continuare la sua tradizione.

Lei mette a disposizione il suo Teatro e chiede aiuto al suo amico Federico Confalonieri e a Gianni Gualberto Morelenbaum perchè la sua sfida possa diventare realtà e chiede aiuto ai media affinchè questo suo progetto possa essere veicolato e sostenuto da una adeguata comunicazione da far pervenire al potenziale pubblico.
Gianni Gualberto Morelenbaum, presente alla conferenza, pur credendo nel progetto, ha esposto il suo punto di vista in modo più razionale e meno emotivo, evidenziando quali possono essere le difficoltà, soprattutto economiche affinchè il progetto si realizzi, ma senza dubbio parteciperà con il suo contributo.

I probabili protagonisti di questo nuovo vento del Jazz dunque saranno Fedele Confalonieri, Andrée Ruth Shammah, Gianni Gualberto Morelenbaum, quest’ultimo porterà tutta la sua esperienza acquisita come direttore artistico della rassegna del Manzoni.

Ora la rassegna JAZZ AL PARENTI, coinvolgerà sul palco musicisti di primissimo piano come gli eccezionali pianisti Kenny Werner, Lew Tabackin, Peter Bernstein e Logan Richardson e Steve Kuhn, che costituiranno un assaggio del sogno che si vuole realizzare a Milano, in attesa della grande vetrina mondiale durante il periodo di Expo 2015.

Questo il programma nel dettaglio:

Domenica 1 Febbraio 2015, ore 11.00 KENNY WERNER TRIO:
Kenny Werner pianoforte, Joannes Weidenmueller contabbasso, Ari Hoenig batteria.
All’apice della sua carriera ormai ultra quarantennale Kenny Werner (New York 1951) è senza dubbio un’icona del pianismo jazz moderno avendo contribuito al fianco dei più importanti jazzisti di fine secolo all’evoluzione del linguaggio jazzistico a partire dagli inizi degli anni ‘70.

Domenica 22 Marzo 2015, ore 11.00 PETER BERNSTEIN QUARTET:
Peter Bernstein chitarra, Sam Yahel piano, Omer Avital contrabbasso, Gregory Hutchinson batteria. Peter Bernstein (NY 1967) fa parte di quel circolo di musicisti newyorkesi che a partire dagli inizi degli anni 90 hanno dato una svolta e un nuovo corso al linguaggio jazzistico dopo la secchezza del decennio precedente. In­teragendo per anni in stretta collaborazione con musicisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner, Jorge Rossy, Brian Blade, Peter nel 1989 forma un trio ancora attivo – insieme al pianista- organista Larry Goldings e il batterista Bill Stewart – che ha rappresentato un’icona mondiale per un folto numero di musicisti e appassionati.

Domenica 12 Aprile 2015, ore 11.00 LEW TABACKIN QUARTET:
Lew Tabackin sassofono tenore e flauto, Alessandro Presti tromba, Giuseppe Bassi contrabbasso, Gasper Bertoncelj batteria. Personaggio di prim’ordine della storia dei sassofonisti jazz, Lew Tabackin ha iniziato i primi passi della carriera a Filadelfia, dove è nato nel 1942, trasferendosi agli inizi degli anni 60 a Los Angeles dove ebbe modo di farsi conoscere dalla ricca scena jazzistica californiana e dove nel 1968 conobbe Toshiko Akijoshi e si legò ad essa in un sodalizio musicale e sentimentale.
La coppia nel 1982 si trasferisce a New York e inizia la frequentazione dei musicisti di Manhattan, dove Tabackin incide il suo primo disco solistico con Charlie Haden, Hank Jones e Victor Lewis. e successivamente “I’ll Be Seeing You” con Benny Green, Peter Washington e Lewis Nash. Importante anche il suo Trio “pianoless” con Michael Moore e Joey Baron. Da quell’esperienza in poi Tabackin sceglie formazioni senza pianoforte né chitarra, e per l’occasione milaneseoltre a essere supportato dal bassista Giuseppe Bassi e dal batterista americano ma di origini slovene Gasper Bertncelj, musicisti con i quali collabora normalmente, Lew si avvale della presenza di Alessandro Presti, giovane e talentuoso trombettista di origini messinesi anch’esso formatosi a New York.

Domenica 26 Aprile 2015, ore 11.00 LOGAN RICHARDSON QUARTET:
Logan Richardson sassofono contralto, Toni Tixier pianoforte, Josh Ginsburg contrabbasso, Tommy Crane batteria, Logan Richardson è uno dei più innovativi giovani altosassofonisti della recente scena mondiale. Caratterizzato da un approccio non convenzionale alla musica che risulta di grande consistenza espressiva, Logan ha saputo muoversi nella scena musicale collaborando con musicisti del calibro di Nasheet Waits, Billy Hart, Joe Chambers e Jason Moran, dando prova di grande maturità e acquisendo unanime stima. Recentemente è stato oggetto di apprezzamento e attenzione da parte di una star internazionale come Pat Metheny che ha partecipato alla regi­strazione dell’ultimo progetto discografico del sassofonista di recentissima uscita.

Lunedì 4 Maggio 2015, ore21,00 STEVE KUHN TRIO:
Steve Kuhn pianoforte, Buster Williams contrabbasso, Billy Drummond batteria. Alla luce dei suoi 55 anni di carriera Steve Kuhn (USA 1938) può essere considerato uno dei più interessanti pianisti della scena jazzistica, se solo si considera una frase del celebre vibrafonista Gary Burton: “Due musicisti mi hanno veramente illuminato, Miles Davis e Steve Kuhn” – Kuhn in effetti già nel 1960 fu chiamato da John Coltrane nel periodo antecedente all’ingresso di Tyner nel leggendario quartetto e fu al centro dell’interesse dei più importanti esponenti della New Thing degli anni Sessanta.

INFO:
Teatro Franco Parenti
via Pier Lombardo, 14
tel. 02 59995206

PREZZO:
Biglietti 15€;
Abbonamento (4 su 5 concerti) 44€
e-mail [email protected]
www.teatrofrancoparenti.it – APP Teatro Franco parenti

Sebastiano Di Mauro
31 gennaio 2015

 

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