Fergus Greer & Johnny Rozsa – about Leigh Bowery, in mostra a Milano

Fino al 31 marzo presso la Camera16 Contemporary Art a Milano in Via Pisacane 16, è possibile ammirare la mostra dal titolo Fergus Greer & Johnny Rozsa – About Leigh Bowery, a cura di Carlo Modesani. Leigh Bowery, soggetto indiscusso della mostra, è stato artista, performer, fashion designer e diva nello stesso momento, vera icona della provocazione artistica, incarna la libertà espressiva di un genio transgender, capace di isolarsi da ogni classificazione.Attraverso gli scatti di Fergus Greer e Johnny Rozsa, Camera16 presenta la leggenda di un personaggio che ha cambiato il linguaggio visivo della moda e che ha ispirato personaggi come John Gall Lucian Freud, Boy George, Antony & the Johnsons e David LaChapelle.

 

Per la sua capacità di mutare identità Leigh Bowery viene considerato come un testimone della protesta contro la standardizzazione e il conservatorismo, egli rappresenta l’unicità di una vita che non accetta regole di comportamento o di aspetto; utilizzando uno stile new-romantic, porta l’individuo verso un’estrema libertà espressiva.

Bowery presenta se stesso con un’immagine transgender che va oltre la separazione del maschile dal femminile, oltre i comportamenti del corpo, oltre gli abiti, offrendo al pubblico nuovi concetti di glamour e bellezza. Questo personaggio poliedrico resta uno degli interpreti più estremi del nostro contesto storico, dove si rileva un’ abolizione di ogni limite a favore di una contaminazione tra i linguaggi della musica, del design, dell’arte e della moda.

E’ il decennio di Margaret Thatcher (1979-1990), della nascita di MTV (1981), della caduta del Muro di Berlino (1989) e con la tv, l’ impatto visivo diventa essenziale per ogni artista. Fergus Greer e Johnny Rozsa hanno incontrato e collaborato con Bowery dal 1986 al 1994, quando morì a causa dell’HIV; oltre a collaborare con lui attivamente, Fergus Greer era anche un amico di Bowery, infatti ha pubblicato un libro con foto inedite; Greer cattura nel suo lavoro l’immagine forte e scioccante del corpo, un lavoro dal forte impatto visivo.

Una mostra originale, dai toni accesi e accattivanti, che non finirà di stupirvi fino all’ultimo scatto fotografico.

Lucia Arezzo

11 marzo 2012

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