Muore l’anziano attaccato da un branco di cani randagi a Milano

Non sono ancora state dimenticate le drammatiche scene dell’aggressione di Vito Guastella, il camionista di 50 anni ucciso lunedì scorso da un branco di 8 cani nel  piazzale di una ditta di autotrasporti  Collesalvetti (Li), che la cronaca ci riporta un altro drammatico fatto, questa volta accaduto a Milano, dove casi del genere non si erano mai verificati, se si escludono  aggressioni di singoli cani a persone o bambini.

E’ successo nel tardo pomeriggio di venerdì che  Gaetano G., 74 anni, è stato  aggredito e dilaniato da un branco di cani randagi di grossa taglia in via Martirano, alla periferia di Milano in zona Baggio. Solo  il coraggioso e tempestivo intervento di Angelo, 66 anni, un contadino che era a lavoro in un campo adiacente e che con un bastone ha allontanato gli animali, ha impedito che il corpo dell’anziano venisse ulteriormente dilaniato. Sembrava quindi potesse farcela, ma invece Gaetano non ce l’ha fatta ed è morto questa notte all’ospedale San Raffaele, dove era stato trasportato in eliambulanza per i soccorsi e le cure dei medici, che purtroppo si sono rivelate inefficaci.

Ad ucciderlo, secondo i medici,  non sono stati solo i morsi dei cani, ma una serie di concause: l’età avanzata, le  condizioni di salute generale ed il terrore che deve avere provato. Un triste destino dunque si è abbattuto su quest’uomo, che abitava a Como ed  era  andato a trovare una coppia di amici milanesi, ma non avendoli trovati in casa e conoscendo bene la zona, aveva deciso di fare un giro in attesa che i suoi amici rientrassero. Poi improvvisamente  l’agguato del branco dei cani che lo hanno circondato e attaccato. Erano cinque, forse anche  sei, secondo le testimonianze, i cani e tra questi certamente quattro meticci, due marroni e due grigi, ed un cane lupo, che lo hanno morso ferocemente dappertutto.

Tra gli abitanti del quartiere, ancora increduli, ora esplode la rabbia e la polemica.A gran voce chiedono maggiori controlli sul randagismo ed invocano tempestivi interventi perchè episodi del genere non abbiano mai pià a verificarsi. Tra l’altro, nonostante sul posto, poco dopo l’accaduto, sia giunta  una squadra di accalappiacani, che per ore ha dato la caccia agli animali, non si è riusciti a catturare  i  cani, che sembrano essersi dileguati nel nulla. Nella zona vi sono dei cani nelle baracche  tra i campi, ma vengono tenuti alla catena; non sembra neanche possano appartenenere ai due campi nomadi della zona.

Il randagismo è un grave problema  che si manifesta soprattutto nel sud dell’Italia ma anche al Nord ed i fatti di questi giorni lo stanno dimostrando ed è per questo che occorre maggiore attenzione da parte delle Regioni e dei Comuni, perchè vieti l’importazione e l’allevamento di cani considerati aggressivi, ma anche un maggiore controllo del territorio, perchè non è concepibile che branchi di cani randagi mettano in pericolo l’incolumita’ dei cittadini.

Sebastiano Di Mauro

3 marzo 2012

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