Sicurezza: il questore da i numeri. Reati in calo del 6,8%. Ma preoccupa Expo

Sicurezza: il questore da i numeri. Reati in calo del 6,8%. Ma preoccupa Expo

questore.milano-savinaMILANO – Sul fronte della sicurezza a  Milano e  provincia, il questore da i numeri e dice: sono in calo del 6,8%.  Poi fornisce i dati statistici dai quali risulta che il totale generale dei reati, infatti, passa da 257.911 del 2013 a 240.256 del 2014. In aumento gli scippi (+ 16,7%) e le estorsioni (+ 9,1), in netto calo le rapine, da quelle in abitazione a quelle in banca, con percentuali negative rispettivamente di 32,7 e 54,4. Aumentano anche arresti e denunciati.

Però, in vista di Expo 2015, emergono preoccupazioni relative a borseggi e alle manifestazioni violente. “Secondo le previsioni ci aspettiamo flussi di circa 150mila persone in più. Secondo le previsioni questo flusso aumenterebbe sostanzialmente nel fine settimana, raggiiungendo picchi anche di 200mila nel week end.  Ora senza voler essere catastrofici, partendo dal presupposto che anche la delinguenza comune si sta attrezzando per affrontare, a suo modo, l’emergenza EXPO, è verosimile ipotizzare, che una situazione del genere crea inevitabile affollamento che costituisce una grande attrattiva per reati comuni, come i borseggi.

Il questore in merito ha detto anche, “come Questura di Milano ma credo di poter dire come forze dell’ordine ci stiamo coordinando già da tempo sulla prevenzione e il comparto della sicurezza riceverà da un mese prima a un mese dopo la manifestazione alcune migliaia di uomini in più”. Savina si è anche esposto oltre affermando con molta positività:”Avremo  mezzi, uomini e
tecnologia per far fronte all’impegno internazionale”.

Poi il questore ha ricordato il recente vertice Asem, che ha visto nel capoluogo lombardo la presenza di 54 capi di Stato e ha ricordato,  con un aneddoto,  che il premier tedesco Merkel e quello francese Hollande si sono fatti delle passeggiate in centro nella più totale sicurezza.

Per quanto riguarda i reati comuni, in particolare emerge un aumento dei furti con strappo e dei borseggi, che colpiscono particolarmente i turisti, con un  con un incremento del 16,7%, e la gente comune per strada, con un incremento del 2,8%.

Se invece si guarda alla tensione con i centri sociali, anarchici e comitati contro gli sfratti, che hanno portato a recenti tafferugli in città, il questore ha voluto precisato che, “nonostante le tensioni non ci sono stati più sgomberi di quelli che vengono fatti mediamente ogni anno e che in genere si attestano sui 500 interventi. Comunque sia è evidente che il problema della casa non può diventare un problema di ordine pubblico, non è così in nessun Paese del mondo e a maggior ragione ci auguriamo che non accada in Italia”.

Infine Savina concludeva dicendo: “A Milano per le forze dell’ordine possiamo dire che l’obiettivo numero uno è la ‘ndrangheta” Ne prossimo anno la parola d’ordine sarà: “Prevenzione, prevenzione, prevenzione”.

 

Sebastiano Di Mauro
31 dicembre 2014

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