Milano ride e canta, al Politeatro di Milano con Walter Di Gemma

Milano ride e canta, al Politeatro di Milano con Walter Di Gemma

milano-ride-e-cantaWalter Di Gemma, cantautore e cabarettista, prosegue – dopo il successo del primo appuntamento con la tradizione popolare milanese, “Milano ride e canta” ritorna per la seconda data, venerdì 26 dicembre alle ore 16, per celebrare Milano e i suoi più grandi autori.

Al Politeatro di Viale Lucania si rivive così l’atmosfera tradizionale di un tempo, quando per le famiglie era irrinunciabile trascorrere le giornate di festa al cinema o al teatro, luoghi certamente più coinvolgenti di qualsiasi centro commerciale. Anche questa è la Milano che non esiste più: quella che racconta i personaggi, le piazze, l’amore sul Naviglio, gli angoli abbandonati delle strade… la Milano tanto amata dai più importanti esponenti della tradizione: Nino Rossi, Giovanni D’Anzi, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci… Si rivela vincente la rassegna organizzata da Gennaro D’Avanzo, che ha puntato senza dubbi su Walter Di Gemma quale unico interprete – attualmente – in grado di restituire queste emozioni. Ancora la poesia e l’ironia meneghina, sul palco del Politeatro.

Gennaro D’Avanzo in merito afferma:“Milano ride e canta” è una rassegna di tre appuntamenti dedicati alla canzone popolare, alla canzone d’autore e al cabaret che a Milano e al suo teatro ha dato un’impronta decisiva di cui si stanno perdendo i contorni, complice anche la diffusione di contenitori televisivi troppo distanti dal vero cabaret. Il nostro intento, con questa rassegna, è coinvolgere il pubblico in un’operazione di divulgazione culturale e riscoperta delle tradizioni, che sono tutt’altro che morte. Basterebbe solo prendersi il tempo di conoscerle per scoprire quanto ci sia di attuale e profondamente nostro. E’ per questo che si tratta di spettacoli adatti anche a un pubblico di giovani. Come la cultura romana e quella napoletana, negli ultimi decenni particolarmente veicolate dal cinema e dalla televisione, anche quella milanese merita di avere un suo spazio e una sua identità riconoscibile, di cui le persone – i milanesi per primi – sanno molto poco. Attraverso monologhi, canzoni, battute, poesie e letteratura percorreremo insieme le note che hanno composto la storia artistica di Milano.”

 

Redazione Spettacolo
19 dicembre 2014

 

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