Piccolo Teatro di Milano: l’Art Bonus non è per virtuosi

Piccolo Teatro di Milano: l’Art Bonus non è per virtuosi

teatro-piccoloMILANO – Con giustificato orgoglio,  il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, fa sapere che  sono stati superati i 20 mila abbonamenti.

Inoltre comunica che il 12 dicembre il Cda del Teatro ha approvato all’unanimità il difficile bilancio di previsione del 2015 e anticipato che il consuntivo 2014 sarà, come negli ultimi quindici anni, in perfetto pareggio.

“Peccato però – si legge nella nota del Piccolo Teatro – che l’emendamento alla Legge di Stabilità approvato ieri al Senato, abbia escluso il Piccolo, come altre realtà virtuose dello spettacolo dal vivo, dall’applicazione dell’Art Bonus: le agevolazioni fiscali sulle donazioni private alla cultura sono infatti estese, ma riservate alle Fondazioni liriche, comparto che, con l’esclusione di Scala e Santa Cecilia – premiate con l’autonomia statutaria -, ha nell’insieme accumulato più di 390 milioni di euro di debiti. É davvero difficile capire, per noi e i privati chiamati in soccorso alla cultura, quale sia la logica e la coerenza del provvedimento.”

E’ triste constatare una continua mortificazione della cultura, nonostante sa stato più volte dimostrato che di cultura si mangia e altro che si mangia, oltre che nutrire il cervello e l’anima.
Ma quando entrerà nel cervello e nell’anina dei nostri politicanti questo concetto di una semplicità assoluta? Solo se si è ciechi e sordi (ndr. non fisicamente), può passare inosservato.

Sebastiano Di Mauro
18 dicembre 2114

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