Convegno sull’ Area C all’Acquario Civico con Giulio Gallera

Lo scorso lunedì 13 Febbraio,  presso l’ Acquario Civico di Milano – sala Vitman – si è tenuto un Convegno sull’Area C, un occasione per discutere della nuova tassa introdotta dal sindaco Pisapia, per evidenziare i molti motivi per i quali è da eliminare. Nell’occasione era possibile firmare per il referendum abrogativo contro l’ Area C. La serata  ha visto un buon successo di pubblico, con la presenza di 100-150 persone circa.

Al convegno, organizzato da Giulio Gallera, insieme alle associazioni Libera e Club Arcobaleno, sono intervenuti: l’On. Andrea Orsini,  i Consiglieri comunali Fabrizio De Pasquale e Carmine Abagnale,  il Presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dapei,  l’Assessore provinciale allo sport Cristina Stancari,  la consigliera provinciale Barbara Calzavara,  l’Assessore regionale ai parchi Alessandro Colucci.

Allo scopo di dare da queste pagine una pluralità di voci, si vuole riportare i punti salienti discussi nella serata, nella quale è stato fortemente rimarcato il fatto che l’Area C non rispecchia solo un intento di fare cassa, ma riflette anche la mentalità dell’attuale giunta, secondo cui il cittadino va “educato” a comportamenti virtuosi. Ovviamente tale mentalità, è stato detto, “non può che venire respinta da chi ha una concezione liberale della politica e della società”. E’ stato anche ricordato come il  provvedimento in questione sia “totalmente inutile dal punto di vista ambientale, per prima cosa perchè riguarda un’area troppo ristretta”.

Gallera ha citato il fatto che per dargli una spolverata di valore ambientale sono dovuti andare a cercarsi un nuovo indicatore, il black carbon (dato che il pm10 non è ovviamente calato di una virgola da nessuna parte), di cui però non si sa nulla e che sin qui non era mai stato preso in considerazione.

Diversi relatori hanno voluto rimarcare come, a parte l’ Area C, l’attuale amministrazione non proponga alcun progetto specifico per migliorare mobilità e ambiente. Si è ricordato, con ironia, come storicamente la metropolitana fosse disprezzata, perchè “di destra”, al contrario del tram, “di sinistra”.

Peraltro, si è fatto notare, la giunta si guarda bene dal rendere pubblico il dato più interessante, ovvero il numero delle auto in entrata in città (non in centro), dato che il problema traffico a Milano è dovuto principalmente alle 600 mila auto che entrano in città dall’hinterland, non certo dalle auto che circolano all’interno del comune. Al contrario, l’ Area C sta provocando danni all’economia cittadina e sta andando a ridurre la competitività del tessuto socio-economico, cosa questa particolarmente grave in un periodo di crisi economica.

S.D.

17 febbraio 2012

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